18.5.03

stefinews del 18 maggio 2003

Ricetta per un primo piatto all'italiana: l'Ulivo doc. Si prende un tavolo, meglio se rotondo, comunque senza capotavola; il legno è a scelta: scarterei il ciliegio, sulla quercia discutiamo, ma attenti alle dosi, altrimenti ditelo!!! Metteteci attorno i segretari dei partiti, aggiungendo questo o quello per far stringere o allargare il sugo/coalizione. Assaggiatelo: non sa di niente; aggiungete qualche parlamentare, consiglieri regionali quanto basta, non di più di un sindaco altrimenti copre gli altri sapori; se mettete un presidente di regione dovete mescolarlo con tre sindacalisti. Sentite che ne dice vostro figlio: ma mamma mi fai sempre il solito sugo! E va bè, un ambientalista e un cacciatore, tre no global, un prof di economia, un imprenditore illuminato, cosa manca ancora... cosa manca? Ma diamine, le donne! Pesate il 30 per cento di donne, ma attenzione se le prendete grasse ne potete mettere poche e i giovani.... non li avete? fateveli prestare dal vicino di casa extracomunitario, Voitila, Wojitilo, non mi ricordo come si chiama, Carol per capirci. Un ultimo assaggio e non se ne parli più. Fatelo provare alla vostra amica giornalista cacciata dalla Rai che mangia cinese e sushi: è buono, ma non ci vinci il concorso di cucina nel 2006, Berlusconi sono due anni che monta la panna del suo profiterol. A questo punto o trovi un regista con almeno una nomination all'oscar o ti salva solo un prete, il presidente Ue è una primizia, non c'è ancora sul mercato. Basta, copri tutto, non toccarlo più per carità, fai cuocere a bagnomaria almeno fino alle europee, poi lo fai servire a magistrati in toga rossa, su una tovaglia arcobaleno addobbata con mazzi di margherite e per segnaposti falci, martelli, girandole, campanili, ceri benedetti... Come è venuto il sugo? una marmellaaaaata?!? Continuiamo il gioco chi ha da suggerire l'ingrediente che manca, quello di troppo, la regola sbagliata, cosa serve per l'Ulivo doc? Buona settimana, Stefania