3.11.03

stefinews del 3 novembre 2003

Vorrei parlarvi del grigio. Il grigio in politica, come nella vita è quel cono d'ombra che rende tutto indistinto. E' la banalità. Il grigio non è bianco e non è nero, ovviamente; ma è bianco e nero al tempo stesso. Per molti il grigio è una virtù della politica. Lo traducono con mediazione, moderazione. E' quel costume per cui tutto è possibile. La parola data oggi non vale domani, oppure io dico una cosa e intendo dirne un'altra. Il grigio è una patina che ti si attacca addosso e ti rende uguale, ti omologa; in politica chi si colora, chi si distingue si autoemargina, non dura. Chi ha inventato il grigio? Chi non ha qualità, chi non conosce la passione, chi nasconde il talento sotto terra, chi farà politica tutta la vita, non perchè ce l'ha nel sangue, ma perchè così si sente qualcuno. Il grigio è il colore dell'autunno, siamo in autunno. Io amo la primavera, una stagione che ormai dura poco, ma è carica di grande vitalità, è la stagione della novità, della speranza, dei mille colori, di tutti i colori dell'arcobaleno... l'arcobaleno della pace, politicamente un'utopia per i cultori del grigio, forse anche troppo di sinistra, comunque non moderata..... La pace che si fonda sulla Verità, non sulla convenienza. La pace, l'arcobaleno, la primavera, la verità... parole che come molte altre sono impegnative, per noi, per la nostra coerenza e per gli altri che si aspettano da noi che facciamo politica di rendere questo mondo più giusto. Una new aperta.... ancora mi bolle dentro... buona settimana, stefania.

Fine messaggio n.27