7.6.03

stefinews del 7 giugno 2003

Questa è stata una delle peggiori settimane della mia vita, ma anche una delle più intense. Non posso non parlare di Pino. Il dolore per la perdita è ancora molto forte, molto più di quanto avrei creduto. Ma perchè, mi sono chiesta e ancora oggi mi chiedo. Perchè un suicidio ti rivolta come un calzino, ti sbatte in faccia la morte e con essa la precarietà della vita e ti fa capire quanto la vita sia preziosa, quanto banali, assurdi, ridicoli siano gli affanni della vita di tutti i giorni. Perchè si deve soffrire così tanto per comprendere il vero senso della vita? Questa morte di Pino nobilita la politica, non mi stancherò di dirlo a tutti: leggete il resoconto del Consiglio Regionale di mercoledì nel sito www.consiglio.marche.it. Troverete finalmente persone normali, fatte di carne e sangue, amiche tra loro perchè accomunate da questo mestiere.Ci siamo scoperti soli e al tempo stesso finalmente insieme. Pino forse non era il migliore tra noi, o almeno non lo è diventato solo perchè è morto. Ma Pino ci ha fatto conoscere noi stessi. Forse per un attimo ha perso la bussola e ha fatto un gesto che non avrebbe mai voluto. Ma questo gesto, pur così terribile e distruttivo ci provoca più di tanti anni di vita normale, più di tante riflessioni. E ci fa dire. io continuerò, anche per te, vinceremo la mediocrità, ci libereremo dagli inutili orgogli, dalle reciproche incomprensioni e sapremo guardare negli occhi la verità e la carità. Sapremo essere veri uomini e vere donne.

Stefania