14.12.03

stefinews del 14 dicembre 2003

Ho scritto questo pezzo per i giornali durante la recente crisi in Regione: la serietà della situazione mi ha consigliato però di non inviarlo. Oggi non ha più una attualità giornalistica, ma resta intatto il valore politico. Lo facciamo dunque circolare tra "noi trecento" amici di stefinews. Buona settimana

Dottore, ho bisogno di un suo parere di psicologo: credo di avere la sindrome dell'ospite. Sono la coordinatrice regionale della Margherita, il secondo partito che governa la Regione. In due anni abbiamo fatto un grande sforzo per unire esperienze e gruppi politici diversi e ridurre la frammentarieta'. Siamo usciti dalla sudditanza psicologica tipica di uno dei sette nani nei confronti di Biancaneve, abbiamo assunto responsabilita' politiche serie, gravose per i marchigiani come l'aumento delle tasse per mantenere elevati livelli di sanita' pubblica e approvato riforme difficili come la riforma sanitaria. Non abbiamo mai messo in discussione la lealta' e la pari dignita' nella coalizione, ne' inficiato le prerogative del Presidente. Ci sforziamo ogni giorno di anteporre l'Ulivo e il centrosinistra all'interesse immediato del partito. Non abbiamo mai attaccato un assessore, ne' esercitato veti o pregiudiziali. Insomma dottore le ho provate tutte, ciononostante soffro un disagio profondo: credo di avere la sindrome dell'ospite, non mi sento mai a casa mia. Nelle situazioni piu' importanti ho l'impressione che le scelte vengono prese dal presidente/governatore e dalla comune casa della coalizione solo dopo che l'inquilino del primo piano "La Quercia" ha trovato la classica "quadra"; quando c'e' da scegliere una competenza cui affidare un ufficio le mie proposte non sono mai all'altezza di quelle del solito condomino del primo piano. Purtroppo la Margherita si e' data uno slogan impegnativo: "intransigenti sui valori, riformatori per idee" e dunque non ci accontentiamo piu' del secondo (il vicepresidente, il vicedirigente...) o delle compensazioni (il direttore ASUR si compensa con una azienda ospedaliera e tre zone?). Capisce dottore? non so perche', soprattutto con quelli con i quali sto facendo la lista unitaria, talvolta mi sento un ospite invece che un alleato alla pari. Dottore puo' aiutarmi la psicoanalisi o mi suggerisce di continuare il training autogeno e ripetermi che piuttosto che niente non e' meglio "piuttosto".... e' meglio la dignita'? f

Fine del messaggio n. 28