27.1.05

Stefinews del 27 gennaio 2005

Ho bisogno dei miei amici: le trattative tra i partiti per le liste elettorali delle regionali sono quanto di più arido e lontano dalla quella idealità con cui io con voi faccio politica. E' un impegno che richiede pazienza, nervi saldi, tenacia, matematica e statistica. Anche per questo motivo sono molto ridotte le occasioni di incontro, le telefonate per sentire come va e anche le poste elettroniche. La sera prevalgono la stanchezza e l'urgenza di affrontare le crisi del momento, che poi anche queste sono sempre tre o quattro per settimana...
E così con molti di voi non ci sentiamo da tempo e non sempre ho la testa per rispondere ai vostri messaggi che, come quelli in risposta al tema della cooperazione internazionale, sono molto appassionati e interessanti. Utilizzo allora ancora una volta le stefinews per parlare a tutti, ma avendo ben presente ognuno di voi, per dirvi: io ci sono e anche se non ci vediamo so che voi ci siete, che anche tu ci sei.
E questo mi dà una carica formidabile. Perchè io credo profondamente nei cardini sui quali ritroviamo le motivazioni del nostro impegno.
Ne ricordo due. La prima la esprimo con una metafora culinaria.
Giorni fa un collega consigliere regionale mi diceva : "io penso che il segretario di un partito debba essere quello che fa la pasta per tutti!". Mi ha ricordato un'espressione di Massimo Cacciari che riprendendo l'etimologia di Ministro lo definisce "uno che prepara minestre per gli altri". Sebbene io non sappia assolutamente cucinare trovo queste definizioni assolutamente pertinenti e cariche di una dignità alla quale ho ancorato il mio impegno negli ultimi tre anni.
Anche nelle trattative di questi giorni io mi pongo come primo obiettivo quello di fare la pasta per tutti!
Chi come noi fa politica per un progetto, per raddrizzare una pratica storta o per cambiare il mondo, trae la sua forza da non avere altro interesse che gli interessi di tutti. Con questa arma hai sempre la garanzia di essere nel giusto, perchè non guardi in faccia nessuno, ma tutti negli occhi e ogni volta punti il bottino conquistato su un solo numero, senza risparmiarti, senza accettare il comodo piatto di lenticchie.
Questo metodo non comporta necessariamente una lunga carriera politica, ma sicuramente riempe di senso la vita.
La seconda motivazione la rileggo nella poesia che Neruda ha dedicato al suo partito comunista: "Mi hai dato la fraternità verso colui che non conosco .... mi hai dato la libertà che non ha il solitario .... mi hai insegnato a veder l'unità e la differenza tra gli uomini ..... mi hai mostrato come il dolore di uno solo muore nella vittoria di tutti ....mi hai reso nemico del malvagio e muro contro il folle ... mi hai reso indistruttibile perchè con te non finisco in me stesso."
La vita di ognuno di noi oscilla tra la fuga dalla solitudine e la fatica di vivere la compagnia: la politica è anche costruire la comunità dei diversi. E la politica del centrosinistra deve indicare a questa comunità la strada per uscire dalla rassicurante, ma egoistica nostalgia del passato e per solcare il futuro, insieme.
Ho volato troppo alto? Per scrollarmi la polvere delle lenticchie....
Stefania

fine messaggio n. 34