5.4.05

Stefinews del 4 aprile 2005

Venerdì scorso, improvvisamente, si sono spenti i riflettori sulla politica per il precipitare delle condizioni del Papa.
Sono seguite giornate di riflessione sul senso della vita e del morire e oggi siamo in lutto insieme a tutto il mondo.
Mi verrebbe da dire che è passata sullo sfondo la vita meno vita della politica, con i suoi rituali talvolta inverosimili, con un linguaggio lontano dalle persone e da quei giovani che anche oggi solo il Papa sa rendere protagonisti.
Voglio invece concludere questo diario sulla campagna elettorale facendovi partecipi di un riflessione che ho fatto in questi giorni di silenzio.
Nell'ultimo mese io credo di aver realizzato lo slogan della mia campagna elettorale. Ho sperimentato che "una politica vera è possibile". I seggi sono ancora aperti ed è del tutto imprevedibile il risultato. Io però sento che andrà bene. Perchè in questi giorni ho incontrato centinaia e centinaia di persone "vere" che hanno cominciato a camminare fianco a fianco, senza fare richieste alla politica, ma offrendo ciascuna un contributo originale.
E allora io concludo che è nato qualcosa di grande, tra qualche migliaio di persone.
Ringrazio chi ha creduto in questo progetto fin dal primo istante, ringrazio chi non ci credeva ma per affetto mi ha seguito per aiutarmi e ringrazio infine tutti coloro che pur non avendo mai fatto politica si sono inventati attivisti. Domani leggeremo i numeri e sapremo accettare il volere degli elettori.
Oggi, grazie a tutte queste persone vere io mi sento ... una regina .... democraticamente parlando, ovviamente!

un abbraccio forte, Stefania