9.10.06

stefinews del 9 ottobre 2006

C'è una categoria di politici che mi fa impazzire: i moderati, o piuttosto coloro che tali si definiscono.
Ce ne sono in abbondanza all'interno dei due poli. Si richiamano allo stile e al linguaggio dei padri nobili della nostra repubblica. Ma per lo più rispetto ai grandi statisti del nostro Paese sono delle ..... patacche!
I moderati non si schierano, si posizionano! Non studiano il problema per poi maturare una idea e avanzare una proposta; dichiarano che i tecnici devono fare i tecnici e i politici i politici per poi fiutare l'aria e aspettare fino all'ultimo secondo utile per dire a posteriori che la soluzione è quella che avevano tratteggiato loro. Voi non ci fate caso perchè quando parlano capite tutte le singole parole ma siete incapaci di riassumere il significato del ragionamento.
Dunque tra i cinque sensi i moderati usano di più l'olfatto, per loro il naso è la prima dote di un gran politico, l'intelligenza, lo studio, l'ascolto sono per gli idealisti poco concreti. Sono dotati di una buona capacità oratoria, frutto di una ormai vasta esperienza e mestiere. Sono per lo più uomini, brizzolati, grigi come gli abiti un pò spiegazzati che indossano, in gran parte oltre i 50 anni (ma ci sono alcuni agghiaccianti esemplari anche tra i più giovani), ex di qualche vecchio partito della prima repubblica. Soffrono di nostalgia per i tempi che furono, parlano di identità, di valori, di prudenza, di tradizione, di mediazione, dimenticavo: di famiglia! guardano Porta a Porta e accompagnano amici ed elettori nell'ultimo viaggio... non si perdono un funerale!
Ma ciò che più mi fa impazzire è quando nel più bello di una riunione si alzano e dicono: "le cose non stanno come dite voi, la fate troppo facile: la realtà è molto più complessa, è difficile; ci sono questioni che non potete capire...." è già le capisce lui che conosce qualsiasi argomento meglio di chiunque altro!
Ma come dicevo sono delle patacche, perchè basta raschiare un poco e li smascheri... Se li sorprendi a parlare tra loro scopri che nella hit parade dei temi maggiormente trattati il primo posto da trent'anni è riservato alle prestazioni amatorie soprattutto extraconiugali, se li provochi su un argomento con motivazioni nel merito non alzano la voce (sono moderati!) ma offendono andando sul personale; e alla fine di una cena dopo aver bevuto un bicchiere di troppo ti dicono finalmente che le donne non capiscono di politica e che il partito democratico è una ca..... e giù una scarica di parolacce.
E si richiamano a Moro, Berlinguer, La Malfa......
Forse ha ragione chi ora sta pensando che ho esagerato, ma l'ho detto in apertura: non li sopporto! Io del resto non riesco a finire una frase senza dichiarare ciò che penso, mi sento in colpa se mi capita di parlare di un argomento senza che mi sia preparata, il mio programma televisivo preferito è Report, in politica il valore al quale più mi richiamo è la laicità, le parole che frequentemente uso sono: coraggio, cambiamento, diritti, coerenza, decisione..... ulivo !!!!, faccio queste cose da boy scout come un blog (e lo scrivo proprio io!), mi faccio le meches, vado in piscina, gesticolo quando parlo, alzo la voce quando mi indigno e quando mi indigno troppo mi viene da piangere....... sono attorniata da indignati che mi mettono continuamente in carica..... In conclusione mi autodenuncio: non sono moderata e sono felice di non esserlo!
La conclusione vera però è un invito: ribellatevi voi elettori, datori di lavoro di noi politici, che a nostra volta siamo vostri dipendenti come ci chiama Beppe Grillo: non accontentatevi delle banalità o delle risposte evasive, pretendete risposte chiare come chiare sono spesso le domande dei cittadini; non è vero che la politica è difficile, che è per gli addetti ai lavori. La prima dote necessaria ad un politico per me è il buon senso. Se amministrassimo la cosa pubblica con la stessa intelligenza con cui una casalinga tiene i conti di casa .... Non giustificate chi vi chiede il voto e non si fa più trovare perchè è occupato a risolvere grandi problemi del mondo: ci avete votato non perchè annusassimo ma perchè ascoltassimo, almeno!

stefania
fine messaggio n. 41

6 Commenti:

At 9:58 AM, gianluca pierpaoli ha detto...

Fantastico. Proporrei di inoltrare la tua definizione di moderati alla Le Monnie, casa editrice del DEVOTO-OLI, perchè ne rettifichi il significato nel vocabolario della lingua italiana.

 
At 4:21 PM, raniero ha detto...

Mi permetto di far notare una anomalia tutta italiana: non esiste nel nostro Paese un partito politico che si definisca conservatore. La CdL si autodefinisce "Casa dei moderati", i partiti fanno a gara ad ergersi a paladini di un fantomatico "ceto medio" (anche chi guadagna oltre 70mila euro?) come il dibattito sulla Finanziaria in corso ben illustra. Se moderato significa ritenere ad esempio che in economia tra il liberismo assoluto e l'economia pianificata esiste una "terza via", se si ha la consapevolezza che i problemi non si risolvono con un colpo di bacchetta magica, ma con pazienza e gradualità, mi definisco allora anch'io un moderato. Se al contario moderato fa rima con cerchiobottismo, col non prendere mai sui problemi posizioni ben definite, ma mutevoli a seconda delle convenienze o degli umori, allora l'essere moderati diventa un disvalore, anche perchè fa rima con demagogia. Il mondo è a colori! Si deve essere consapevoli che le posizioni sulle questioni possono essere legittimamente diverse, ma alla fine bisogna fare una scelta. E se si vuole rimanere "nel mezzo" viene fuori solo un colore grigio, mentre se si mescolano tutti i colori, come ben noto, viene fuori il bianco, cioè un non colore.

 
At 1:38 AM, Anonimo ha detto...

Non guardo Porta a Porta ma vedo con molto interesse Report.
Non vado in piscina ma frequento la palestra senza essere un palestrato cerebralmente dopato.
Non parlo delle mie conquiste sentimentali con gli amici e ancor meno delle mie prestazioni amatorie e non mi abbandono ai pettegolezzi maschili.
Cerco sempre di parlare dopo aver prima approfondito un argomento e mi vergogno quando mi capita di dover parlare in pubblico con una preparazione insufficiente.
Ritengo lo studio e l'intelligenza determinanti per ogni attività umana.
Non ho alcuna nostalgia per i Padri della Repubblica anche se ritengo che alcuni meriterebbero di essere meglio studiati e non citati a sproposito come di norma avviene data l'evidente mancanza di conoscenza della storia italiana del Novecento.
Abolirei il grigio e tutti i colori indecisi che sono impiegati negli spazi della politica e da larga parte di coloro che li popolano.
Odio la melassa dei ragionamenti precotti, preparata in serie dai mestieranti della politica che puntano palesemente solo a sopravvivere.
Non mi sento un dipendente degli elettori (visto che il mio appannaggio di Vice Sindaco al netto della ritenuta del 20% è di circa € 900,00 e non cumulo altri incarichi) ma credo di essere molto di più un volontario che tenta con determinazione di operare a vantaggio della comunità che amministra perché testardamente convinto che il Tempo, anche in una società smemorata come quella attuale, sa porre il distinguo tra i risultati concreti e quelli che sono solo imbottiti di effetti speciali momentanei.
Non piango mai anche se spesso mi si stringe la gola per la rabbia verso coloro che pur di raggiungere il loro esclusivo tornaconto sono capaci delle più ignobili azioni a danno degli altri e soprattutto dei risultati altrui.
Ma nonostante tutto ciò mi sento un moderato perché non amo gli estremismi in politca, convinto come sono che la verità come la virtù di solito stanno proprio nel mezzo. Ciò non toglie che con passione difendo le mie idee di moderato.
Forse occorre distinguere chi è moderato ma sa fare per tempo le giuste scelte ed ha realmente idee da far valere da chi invece rientra nella categorie degli esperti dell'equilibrismo a tutti i costi al solo scopo di matenere le proprie posizioni. Questi ultimi non sono moderati poiché a ben vedere si trovano in tutti i partiti italiani. Anzi si rinvengono tanto nella sfera politica quanto nella società. Costoro sono infatti dei semplicissimi qualunquisti cammuffati da moderati. Specie quest'ultima in verità molto prolifera che si riproduce con estrema facilità in tanta, troppa parte del territorio italiano.

 
At 9:18 AM, mariangela paradisi ha detto...

Per non essere una "moderata" mi ci sono giocata una brillante carriera (che ho fatto lo stesso, ma non come avrei potuto): figurati se non ti capisco...!!! Certo, la moderazione, quella "buona", è anche una dote: moderato è colui/ei che non prevarica, che ascolta, che media tra posizioni opposte. Ma come si fa - io dico - ad essere moderati - sempre e comunque - quando c'è di mezzo la passione? Un o una amante non è, non può e non deve essere moderato. Un o una amante deve urlare il proprio amore. Deve acchiappare l'amato/a. Inseguirlo, toccarlo, raccontarlo al mondo... Se no, è convenienza. Se no è il sentimento di quel tipo di moglie consapevole del tradimento del marito che improvvisamente diventa "moderata", pensando alla sua condizione sociale e alla sua convenienza a mantenerla...

Ma la politica "è" (o dovrebbe essere) "passione". Passione per una idea, un progetto, un obiettivo, una visione del mondo... E dunque, la moderazione può essere una necessità comunicativa - ma non sempre, perchè "quando ce vò, ce vò!" -, NON l'atteggiamento strumentale di chi dalla politca vuole qualcosa per sé e niente per gli altri...

E di persone così, purtroppo, ce ne sono ancora tante in giro, spesso improvvisamente "ricicciate" e rinvigorite da nuovi, positivi risultati elettorali... Recentemente, ho avuto modo di ascoltare, durante un'assemblea della Margherita, gli interventi di due o tre "vecchie glorie". Sono stati interventi allucinanti per falsità e ipocrisia...

Stavo lì, educatamente in silenzio ad ascoltare tutte quelle insulse parole, e mi chiedevo: "Ma che ci sto a fare, qui?" "Perchè non procedo con il doveroso sputo in un occhio, e me ne vado...?"

 
At 3:17 PM, stefania ha detto...

questa stefinews è stata inserita nella homepage di www.ulivisti.it Grazie alla redazione del sito
stefania

 
At 3:47 PM, Filippo Ugolini ha detto...

Penso che i moderati siano il prodotto politico che gli ulivisti (quelli veri) dovranno sconfiggere nei prossimi anni. Il moderato non vive esclusivaente, come tra le altre cose cara Stefi lasci ben intendere, nelle file del centrodestra, anche se il nano di Arcore intende costruire un partito che porti proprio il nome di moderato. Il moderato italiano è centrista (che vuol dir tutto e non vuol dire niente),monopolista,ama il sistema clientelare e i privilegi degli ordini (guai a cancellarli e chi lo fa è solo un sovversivo comunista), evasore fiscale, misericordioso verso i disagiati ma totalmente passivo nei loro confronti, cattolico ma al terzo matrimonio e alla quinta amante, leccac**o verso i potenti che siano di destra o di sinistra (ah ecco allora cosa intendono per il termine centrista)e legge solo ed esclusivamente la Gazzetta dello Sport. Brava Stefi hai colto nel segno, dopo il pericolo nato dagli estremismi dovremo combattere il pericolo originato dai "moderatismi"!!!

 

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