stefinews del 10 luglio 2006
In questi giorni sento forte il desiderio di riflettere, studiare, confrontarmi.La società italiana mi sembra in attesa di una nuova fase che chiuda dieci anni di berlusconismo culturale prima che politico rappresentato da una diffusa mentalità truffaldina, ventisettista, scaricabarile...
Oggi la speranza è di aver toccato il fondo e che si faccia strada, in politica ma anche in tanti settori della società, una classe dirigente e speriamo anche una nuova e giovane generazione che assuma la responsabiltà e l'etica a fondamento del rinnovamento dell'Italia. E in questo futuro io colloco il Partito Democratico.
"Siamo alle solite .... - dirà qualcuno - .... la solita mozione degli ideali a fronte di un realismo dell'amministrare che richiede ben altro e al quale neanche il centrosinistra poi si sottrae...."
Una amica che frequento da poco e che lavora in regione giudicando il suo lavoro a contatto con i politici e con le "alte strategie" dice di sentirsi come "Alice nel paese delle meraviglie". Nel senso che poco comprende dei meccanismi che regolano i rapporti politici per cui le capita spesso di meravigliarsi, appunto, per le stranezze della politica che usa poco logica e buon senso e percorre strade tortuose per giungere a risultati sempre validi perchè mai definiti prima.
E mi mette in guardia perchè anche io che mi aggiro in questo ambiente rischio di fare la figura di Alice perchè non mi rassegno alla mediocrità, alimento l'indignazione e cerco di praticare la mediazione sui problemi senza il compromesso sugli interessi.
Ebbene io credo che sia il momento di Alice.
Con tutto l'affetto Big Jim, Superman, Mandrake, Barbie ci hanno portato fino a qui. Adesso io voglio Topolino, Zorro e Alice....
L'Italia e se permettete dopo gli ultimi rimpasti e rimpasticchi, le Marche e la provincia di Ancona, hanno bisogno di uno scatto che raddrizzi la schiena di chi ha responsabilità. Da sola la classe politica non ce la fa: perchè invece di scandalizzarsi per le distorsioni del sistema si stupisce che in 4 milioni partecipino alle primarie o che il 53% voti al referendum. O che l'Ulivo sappia ancora evocare una speranza che i partiti non conoscono ormai da anni.
Oggi serve che chi ha voce parli, chi non ha responsabilità se ne assuma, serve che chi ha una idea la sviluppi, che chi crede testimoni, che chi soffre urli. Serve rompere l'isolamento nel quale ognuno di noi si è fatto rinchiudere.
Serve ... "la carica dei 101"
Anche per questo da oggi stefinews è anche un blog.
stefania
fine messaggio n. 40
