7.10.07

stefinews del 6 ottobre 2007

Stanotte mi viene un paragone politicamente scorretto.
Le campagne elettorali - e le primarie sono vere campagne elettorali, seppure si svolgono dentro un "campo" comune - assomigliano molto ad un gioco d'azzardo.
All'inizio pensi: voglio esserci perchè è giusto rappresentare un principio, un valore, una sensibilità e ti senti molto vicino a De Coubertain, l'importante per la democrazia è dare voce ad un punto di visto diverso, anche se forse minoritario.
Poi mano a mano che i giorni passano il gioco si fa serio: cresce intorno a te il numero delle persone che si avvicinano, si svegliano entusiasmi, ma ti accorgi anche che c'è chi bara giocando sporco, chi bluffa, dice cose in cui non crede per raccogliere consensi, chi ostenta sicurezza perchè "è scritto che sia lui maggioranza".
E ti induce a pensare che le carte che hai in mano non valgono.
A questo punto sei ad un bivio: lasci perdere, molli le carte e il gioco e ti accontenti di quello che hai guadagnato fino a quel momento rimandando alla prossima partita l'occasione per lucrare qualcosa in più, oppure? ..... oppure guardi negli occhi il tuo concorrente, ti volti verso i tuoi compagni di gioco e i sostenitori, respiri forte e ....
rilanci, osi, Santo Cielo azzardi! segui il tuo cuore prima che il cervello!
A quel punto non hai limiti: dici quello che pensi, fai quello che dici, non stai più neanche seduto, ti alzi in piedi!
Hai capito che se vuoi vincere devi sparigliare il gioco che altri avevano organizzato per te. Con il conformismo fai i solitari; se vuoi giocare e vincere devi intuire, capire ciò che non viene detto, in politica devi interpretare i bisogni anche inespressi e non lasciarti guidare dall'argomento di moda del momento; devi avere pronta la soluzione adatta e devi spiegare ai cittadini che il bene comune non è l'interesse di ciascuno, ma equità tra istanze diverse.
Ed ora capisci che vinci se prendi in mano la partita, se guidi tu i processi e non corri dietro al mazziere di turno.
Venendo a noi: questa settimana si apre l'ultima mano della partita delle primarie.
Io ho capito in questi giorni che voglio esserci! La partita me la gioco tutta; le mie carte sono nettamente migliori di quelle degli altri giocatori; ho dalla mia una buona frequentazione del campo di gioco, della società che rappresento, mi sostengono persone fortemente motivate alla causa del PD; alcuni miei compagni di gioco - a differenza dei miei concorrenti - sono poco esperti nel gioco ma assolutamente intraprendenti e fiduciosi nel futuro.
Per tutti questi motivi mi sono convinta: punto tutto su Rosy Bindi vincente: perchè il 14 ottobre le carte non le danno Fassino, Rutelli, D'Alema, Marini ma i CITTADINI ITALIANI!
E chi può scommettere senza azzardare che il vincente è già deciso? Una settimana ... per cambiare il corso della storia ...per essere noi i protagonisti di una storia nuova e non di una nuova ennesima storiella

Buon lavoro a tutti
stefania
fine messaggio n. 46