3.7.08

stefinews del 2 luglio 2008

Ingrid Betancourt è libera! la notizia è rimbalzata in tutti gli angoli del globo e si moltiplicano in questi minuti le espressioni di gioia: da quelle dei familiari al Papa, a Sarkozy, ai politici di casa nostra, a milioni e milioni di uomini e donne in tutto il mondo.
Non aggiungo nulla di nuovo nell'esprimere anche io commozione e gioia. Ma lo faccio per dire: stavolta ha vinto la speranza.
E per fortuna, non solo il male ma anche il bene ai giorni nostri è globalizzato.
Un commentatore politico alla tv ha appena affermato: "resta la domanda se hanno inciso di più nella liberazione di Ingrid la mobilitazione internazionale, i soldi degli Stati Uniti o l'organizzazione militare".
Molti saranno le letture domani, stanotte io sono felice perchè mi sono sentita coinvolta per via mediatica nella vita di questa donna che forse perchè politica ho sentito molto vicina; mi sono volutamente fatta coinvolgere per sperare con altri milioni di persone che il bene può trionfare. Anche questo è un atteggiamento da sognatori, ma è un modo per sconfiggere il cinismo che sempre più ci circonda.
E per tutti noi è l'invito a sperare in noi stessi, nonostante noi...

stefania
fine messaggio n. 54