17.7.08

stefinews del 17 luglio 2008

Due amici: lei cattolica praticante, impegnata in politica su posizioni riformiste; lui laico libero professionista, ha a che fare ogni giorno con imprese e fatturato, ma con un animo sognatore. Si frequentano, soprattutto si scrivono: rimbalzano mail sul mondo migliore che, fosse per loro, sarebbe realmente possibile. Fra una riunione politica e un business plan si intersecano link ai grandi misteri irrisolti in Italia, rapporti sullo strapotere delle multinazionali, sulle guerre dimenticate nel mondo e..... naturalmente sul ruolo del Vaticano in Italia. Con lei che cerca di convincerlo che la Chiesa è anche madre e come tale la ami anche se talvolta non la sopporti e lui che gira il coltello nella piaga: e l'ostracismo verso i divorziati? e l'integralismo sulla fecondazione assistita? e il tesoro del Papa?
Fino a quando, un Natale lei gli regala un libro; a Natale si scambiano sempre libri, dvd, dischi degli autori più impegnati. Lei divertita segue ogni espressione del volto di lui mentre scartando il pacchetto passa dalla curiosità alla incredulità. E' un libro scritto da un prete.... un libro di preghiere alla Madonna.... Racconterà poi che è restato interdetto per tutta la serata pensando alla stravaganza di quel regalo. Poi finita la cena e congedati gli ospiti prende in mano quello strano libro, assolutamente improbabile per un laico come lui.
E da qui parte una straordinaria avventura, un viaggio alla scoperta di una terra affascinante e complessa, il Salento, di un uomo, un santo della nostra martoriata società, don Tonino Bello, autore del libro di preghiere; una caccia al tesoro della vita per rinvenire un senso fino a quel momento sconosciuto.
Il "lui" laico, Francesco Cardinali si ritrova tra i migliori studiosi di don Tonino, va a conoscere amici e parenti, raccoglie testimonianze e discorsi. Ma scopre molto di più: trova un'umanità cruda e a tratti feroce, letta però con gli occhi dell'amore, della condivisione senza se e senza ma, della scelta di campo per gli ultimi e la giustizia.
E Francesco ci fa dono del suo approdo a questa visione della vita che cambia la sua di vita: racconta questa storia in un monologo teatrale che viene dapprima inciso in un cd e oggi diventa anche un libro: "Chiamatemi don Tonino" edizioni La Meridiana.
E' un libro che non può mancare nella biblioteca dei tanti che amano don Tonino Bello, ma anche di coloro che come Francesco hanno la fortuna di essere liberi da preconcetti e aperti a volare alto verso la Conoscenza.
Stefinews in periodo di ferie si cimenta anche nella recensione di libri perchè il testo lo merita e perchè sono orgogliosa di essere amica di Francesco ed essendo questa una storia vera, avrete capito che la "lei" sono io.
Vi lascio con il testo del bigliettino (oggi diventato pubblico) che quel Natale di un anno terribile come il 2001 avevo allegato al libro di preghiere e con il link al sito de La Meridiana dove potete leggere la recensione ufficiale, ordinare il libro e partecipare ad un blog sullo stesso.


Natale 2001 Biglietto di auguri per Francesco:
Non so se sia più strano regalare un libro su una donna ad un uomo o un libro di preghiere ad un laico
A Natale di un anno così terribile e intenso è questo un invito a continuare il confronto, a scambiarci gli occhi per meglio comprendere il mondo che ci circonda e il mistero della vita.
C'è scritto in un passo a fondo libro: "Rendici cultori delle calde utopie dalle cui feritoie sanguina la speranza sul mondo". Ho pensato a te. Buon Natale
Stefania


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edizioni la meridiana
www.lameridiana.it
http://lameridiananovita.blogspot.com

Il sottotitolo recita: Il racconto appassionante di una scoperta:
don Tonino Bello. Questo è infatti

Chiamatemi... don Tonino
Libro (48 pagine) + CD audio dello spettacolo di lettura teatrale,
ideato e prodotto da Quelli che con la voce, scritto da Francesco Cardinali
e interpretato da Luca Violini.

blog http://chiamatemidontonino.myblog.it/

buone vacanze a tutti,
stefania
fine messaggio n. 55

3.7.08

stefinews del 2 luglio 2008

Ingrid Betancourt è libera! la notizia è rimbalzata in tutti gli angoli del globo e si moltiplicano in questi minuti le espressioni di gioia: da quelle dei familiari al Papa, a Sarkozy, ai politici di casa nostra, a milioni e milioni di uomini e donne in tutto il mondo.
Non aggiungo nulla di nuovo nell'esprimere anche io commozione e gioia. Ma lo faccio per dire: stavolta ha vinto la speranza.
E per fortuna, non solo il male ma anche il bene ai giorni nostri è globalizzato.
Un commentatore politico alla tv ha appena affermato: "resta la domanda se hanno inciso di più nella liberazione di Ingrid la mobilitazione internazionale, i soldi degli Stati Uniti o l'organizzazione militare".
Molti saranno le letture domani, stanotte io sono felice perchè mi sono sentita coinvolta per via mediatica nella vita di questa donna che forse perchè politica ho sentito molto vicina; mi sono volutamente fatta coinvolgere per sperare con altri milioni di persone che il bene può trionfare. Anche questo è un atteggiamento da sognatori, ma è un modo per sconfiggere il cinismo che sempre più ci circonda.
E per tutti noi è l'invito a sperare in noi stessi, nonostante noi...

stefania
fine messaggio n. 54