10.11.08

stefinews del 9 novembre 2008

Checchè se ne pensi fare politica per molti è di solito un'attività a scarso tasso di gratificazione.
Per lo più si lavora in commissione, in aula, a studiare, approfondire, fare proposte, ma all'esterno conta di più l'intervista su come passi le vacanze o dove metti i tuoi risparmi. Spesso mia zia mi dice: ti ho visto in televisione ma non sa dirmi per che motivo. Anche qui conta l'immagine e sempre meno il contenuto.
E' per questa ragione che quando arriva la TV in aula tutti corrono al proprio posto.
Perchè se non ti si vede in televisione è come se tu non ci fossi.
In controtendenza questa settimana è stata per me densa di soddisfazioni e ve le voglio raccontare.
Diario di viaggio: lunedì e martedì a Bilbao nei Paesi Baschi ho partecipato con il collega Guido Castelli segretario del Consiglio Regionale (pardon oggi si dice Assemblea Legislativa Regionale) alla Conferenza delle Assemblee Legislative Regionali di Europa. Una full immersion nei temi di attualità: in un momento di crisi mondiale il ruolo dell'Europa è strategico per la stabilità finanziaria ed economica; ringraziamo l'Euro (e Romano Prodi) se il nostro Paese, pur con tante difficoltà e sacrifici, reggerà l'urto di un vero e proprio terremoto economico.
E l'Europa attraverso la politica di coesione svolge un importante ruolo di rafforzamento degli equilibri territoriali e tra i diversi settori produttivi; i fondi europei in questi anni hanno garantito sviluppo e crescita a partire dalle situazioni di maggiore difficoltà.
Il ruolo che le Regioni rivendicano e che abbiamo ribadito con la sottoscrizione della dichiarazione di Euskadi (il nome basco della regione che ci ospitava) è quello di tramite tra gli indirizzi europei e gli interessi dei cittadini.
Le Regioni sono lo strumento più adatto, si è detto, per attuare la sussidiarietà che è anche il governo della cosa pubblica a partire dal livello più prossimo ai cittadini.
E' stato per me un grande onore firmare nella cornice sobria ed austera del Parlamento Basco la dichiarazione di Euskadi, a nome della Regione Marche. Ed anche un'utile occasione per respirare un'aria politica diversa, più fresca e meno inquinata dalle solite chiacchiere di casa nostra. Alla cena offerta nel museo Guggenheim dalla spumeggiante Presidente dell'Assemblea Regionale dei Paesi Baschi, eravamo al tavolo rappresentanti di quattro regioni e opposti schieramenti politici, dirigenti della Carinzia, in lutto per Haider, tirolesi, baschi e marchigiani.
In italiano, tedesco e spagnolo abbiamo scambiato esperienze e ci siamo raccontati, ritrovando tanto di comune.
La notte di martedì a causa di una serie di disavventure che vi risparmio, mi sono ritrovata a lasciare il bagaglio a Bilbao e perdere la coincidenza a Monaco per rientrare a casa.
Ospite della Lufthansa ho così trascorso la notte in un albergo in una frazione di Monaco. E lì, alle 6 del mattino mi sono svegliata ancora una volta cittadina d'Europa ad ascoltare in diretta CNN il primo discorso di Obama.
La straordinarietà della situazione mi ha commosso e mi ha fatto pensare che veramente la vita può riservare ogni genere di sorpresa e sta a noi e solamente a noi cogliere le opportunità che si presentano nei modi più diversi.
Il giorno dopo meglio di me lo dirà Nelson Mandela a proposito della elezione di Obama: "La vittoria di Barack Obama dimostra che nessuna persona ovunque sulla Terra deve avere paura di sognare di poter cambiare il mondo in meglio"
Mercoledì di buon mattino riparto da Monaco e mi precipito in aula in Consiglio Regionale per un altro appuntamento importante per la "nostra" storia: la approvazione della legge sulla violenza contro le donne. Una legge che sento mia, non solo perchè ne sono la prima firmataria, ma anche perchè è stata un testo sul quale ho lavorato molto, con le colleghe consigliere regionali, attivando una partecipazione reale su tutto il territorio marchigiano.
Per cui il testo arrivato in aula è stato condiviso con altre donne, con le tante che lavorano in questo ambito e con tante amministratrici locali della nostra Regione che sono particolarmente attente e solidali.
"Mai più sole": con questo slogan ci rivolgiamo alle tante donne che sono vittime di violenze per lo più domestiche e a quelle che talvolta vi assistono impotenti. Questa legge vuol fare emergere il fenomeno, prevenirlo con una azione di formazione delle coscienze a partire da quelle dei giovani, sostenere le vittime e accompagnarle in un cammino di ricostruzione dell'identità e di reinserimento sociale.
Una bella pagina di vita amministrativa, mi verrebbe da dire: in stile Europeo; perchè superando mille ostacoli siamo riusciti a votarla all'unanimità. E su un tema come questo la compattezza della classe dirigente segna un passo verso la riabilitazione dell'immagine della politica.
E domani inizia una nuova settimana, buon lavoro a tutti!
stefania
fine messaggio n. 57

in homepage di www.stefaniabenatti.it il testo della dichiarazione di Euskadi e la legge sulla violenza contro le donne
altri siti: http://www.calre.eu/it/index_it.html; www.consiglio.marche.it