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 TASSE: e chi le paga

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V I S U A L I Z Z A    D I S C U S S I O N E
steffy Inserito il - 16/02/2007 : 13:54:30
Tasse: e chi le paga?
In questi giorni sto assistendo ad uno sciacallaggio "fiscale" da parte di tutti i contribuenti siano essi commercianti, artigiani o semplici cittadini con lavoro dipendente.
Partiamo da un dato certo: In Italia le tasse non vengono pagate da tutti. C'è chi le evade in maniera oscena e c'è chi invece si da’ una regolata.
Secondo punto: la tassazione è elevata, se poi si aggiungono le contribuzioni previdenziali obbligatorie per legge, l'esborso in sede di dichiarazione dei redditi è notevole. Però in questi casi non si fa alcuna differenza tra tassazione e contribuzione previdenziale, quello che conta per il contribuente in questione, è quanto esce dalle proprie tasche.
Terzo punto: la maggior parte di questi contribuenti, non vogliono e fanno finta di non sapere (che è più comodo) e di conoscere le leggi in materia, l'unico ritornello che ripetono fino alla noia è quello "paghiamo troppo".
Quarto punto: non esiste senso civico in materia. Le tasse non si vogliono pagare e basta. Se il governo stabilisse un'aliquota unica su qualsiasi tipo di reddito tipo il 20%, si griderebbe allo scandalo ed ognuno riuscirebbe a trovare il modo per occultare gli introiti o inventarsi delle spese fasulle.
Quinto punto: si evadono le tasse, in quanto non esiste alcun controllo contabile, analitico, degno. I controlli effettuati sono talmente irrisori che il contribuente sceglie la via del rischio: se mi beccano pagherò le sanzioni poi con ricorsi vari forse riuscirò a ridurle o non pagarle proprio. Pago meglio il mio commercialista o il mio avvocato, ma le tasse proprio no.
Ora con questa bozza di Finanziaria 2007, si è cercato di mettere ordine a tutto questo marasma: equità fiscale e lotta all'evasione. Cosa è successo? insurrezione popolare. Sto assistendo ad un tam tam continuo fra categorie di contribuenti, che inferociti dicono che Prodi ci salassa e noi saremo costretti a chiudere la nostra attività. Chi si lamenta? coloro che evadono totalmente o parzialmente. Tra tutte le dichiarazioni dei redditi che sono passate tra le mie mani, circa 100, saranno 5 i contribuenti che hanno dichiarato un reddito superiore a 75000 euro. Non sto esagerando, è la verità.
Questa mattina una parrucchiera di un piccolo comune, che dichiara una perdita, in quanto gli incassi registrati sono inferiori alle spese (esempio 30000 euro di incasso e 25000 euro solo di costo per il personale. Se l'attività va così male per prima cosa togli il personale, e se ciò non è sufficiente si chiude l'attività. Questa situazione può capitare 1 anno, ma se tutti gli anni è cosi, circa 15 anni, chi ci crede!!!) ha avuto la faccia tosta di dirmi che questo governo la sta tartassando. Le ho detto: dichiari più di 75000 euro? Risposta: No. E allora di cosa ti lamenti, non lo sai che dichiari un reddito nettamente inferiore, e che fino a 40000 euro, addirittura c'è una riduzione?
Far capire che le tasse devono pagarle tutti perchè solo così si potranno ridurre, è cosa, allo stato attuale, impossibile. Oltre alla totale mancanza di senso dello Stato, di senso civico, non esiste l'onestà. Ci vorranno anni, decenni, per cambiare questo stato di cose, ma nel frattempo un governo che cerca di parlare di equità, quanto dura? E qui arriva il politico, cioè colui che in tutti questi anni doveva far rispettare le regole e far pagare a chi ha di più, invece il risultato è stato quello di permettere alla disonestà di prevalere, non facendo alcuna distinzione perchè tanto i politici sono tutti uguali.
Intanto cominciamo a guardare e combattere il nostro vicino, all'interno dei nostri partiti, a combattere gli evasori "moderati". Saremo derisi? forse, ma a me non frega proprio niente, l'importante è essere tranquilla con la mia coscienza. Ciao Mara
10   U L T I M E    R I S P O S T E    (in alto le più recenti)
raniero Inserito il - 24/04/2009 : 13:59:33
Davvero interessantissimo questo video.
La California alla bancarotta...
http://tv.repubblica.it/copertina/california-dal-sogno-all-incubo/32071?video

e quanto meno curiosa la soluzione proposta per uscirne

http://www.corriere.it/esteri/09_maggio_06/marijuana_california_ennio_caretto_8a96923e-3a5d-11de-9bf9-00144f02aabc.shtml
steffy Inserito il - 21/03/2009 : 01:09:40
Promemoria sull'evasione fiscale in Italia

http://www.youtube.com/watch?v=6m4xp36JdAk
raniero Inserito il - 21/08/2007 : 13:57:04
"IL FORZALEGHISMO"
Segnalo questo commento di Edmondo Berselli

http://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/politica/bossi-milano-capitale/berselli-ideologia/berselli-ideologia.html

e questo articolo sulla pressione fiscale negli altri paesi Ue

http://www.ilmessaggero.it/view.php?data=20070821&ediz=01_NAZIONALE&npag=4&file=F_196.xml&type=STANDARD
raniero Inserito il - 10/08/2007 : 14:15:34
Non condivido del tutto l'intervento citato, non perché non sia vero ciò che vi si dice, ma perchè mi ricorda molto le argomentazione di Berlusconi, quando disse che il livello di tassazione in Italia è talmente alto da giustificare l'evasione.
Ricorderete anche che aveva proposto due sole aliquote per l'IRE (ex Irpef): 23 e 33%. In realtà se l'alternativa che si pone al contribuente con lavoro autonomo è tra pagare il 23% o ZERO, beh, sceglierà zero! Quindi innanzitutto bisogna che tutti paghino le tasse; poi si potrà ridurre anche la pressione fiscale! Finché ci saranno persone che, pur guadagnando cifre astronomiche (vedi il caso di Rossi di questi giorni),stabiliscono la residenza a Montecarlo o in Gran Bretagna per non pagare le tasse, capite che parlare di loro riduzione non ha senso.
Per quanto riguarda gli sprechi nella pubblica amministrazione, mi tocca ancora una volta citare il libro "La Casta" o certe relazioni della Corte dei Conti per capire che stiamo parlando di decine di miliardi di euro!
Ma se la proposta di dimezzare lo stipendio dei nostri parlamentari, portandolo ai livelli della Francia, è difficile che venga approvata, ridurre di 1/3 i dipendenti pubblici è improponibile, chiudere le scuole, gli ospedali e gli uffici postali dei paesini perché improduttivi sarebbe non solo improponibile, ma anche spesso sbagliato. Quello che sarebbe proponibile è invece imporre la massima trasparenza quando ci sono di mezzo i soldi pubblici: quanto ha guadagnato il tale ministro, il tale assessore, il tale alto magistrato? Quanto è costata alla fine la tale opera pubblica? Quanto ha speso la regione Marche ad esempio per consulenze lo scorso anno? e nel 2005? Questo è ciò che si potrebbe chiedere. E se in Italia ci abitassero gli inglesi, anche da noi si saprebbe quando spende il Quirinale, quanti dipendenti ha, con che ruoli ecc. ecc. come succede da anni con Buckingham Palace. Ahinoi in Italia ci abitano gli italiani...
mariangela Inserito il - 09/08/2007 : 15:32:31
Chi era quel buontempone che aveva predicato: "Chi è senza peccato scagli la prima pietra"...?
raniero Inserito il - 09/08/2007 : 13:06:26
Questo affondo di Famiglia Cristiana, che condivido solo in parte, merita una lettura.

Fisco, Famiglia Cristiana contro Prodi.

Dura nota del giornale a una settimana dall'intervento del premier su fisco e Chiesa: «Non dimentichi il malaffare e i privilegi dei politici»

ROMA - «Caro Prodi, siamo tenuti a pagare per mantenere in vita tutte queste realtà parassitarie e per favorire il ladrocinio che distoglie i beni che dovrebbero servire il bene pubblico e permettere che si disperda in mille rivoli a beneficio di pochi?» Comincia così una dura nota di Famiglia Cristiana, firmata da padre Giorgio Muraro, pubblicata a una settimana dall'intervista in cui il presidente del Consiglio lamentava, sempre sul settimanale dei paolini, lo scarso impegno dei preti nel sollecitare nelle omelie i cattolici a fare il loro dovere di contribuenti. «La Chiesa - rimarca padre Muraro - deve ricordare ai cittadini il dovere morale di pagare le tasse. Ma deve ricordare anche agli amministratori il dovere di amministrare il fisco in funzione del bene della gente».
AFFONDO - «La Chiesa - commenta Famiglia Cristiana - se da una parte sa che le tasse devono essere pagate, dall'altra ha molte perplessità sul modo in cui sono gestite». «I mass media - osserva il periodico dei paolini diffuso in tutte le parrocchie italiane - ci parlano continuamente e in modo impietoso dei privilegi dei politici, dei costi della politica, molti dei quali non vengono nemmeno resi pubblici. Delle cattedrali nel deserto costate milioni e inutilizzate, di pizzi che si devono pagare ai partiti o al partito del malaffare per le opere pubbliche che fanno lievitare paurosamente i preventivi, gli enti inutili che continuano a vivere, e la creazione di nuovi enti, le assunzioni clientelari, la protezione scandalosa di fannulloni. Le enormi spese militari».

08 agosto 2007
raniero Inserito il - 16/02/2007 : 14:22:32
Italiani e tasse
Il 95% degli italiani dichiara un reddito al di sotto dei 40 mila euro, il 40% sotto i 10 mila e solo l'1,5 % dei contribuenti sta sopra i 75 mila. Il 10% delle famiglie più ricche possiede oltre 40% della ricchezza. Un titolare di bar dichiara in media 15.800 euro, un titolare di pizzeria 20 mila, un dentista 42 mila.
Leggiamo questo interessante articolo (mi raccomando, lontano dai pasti!) http://www.stefaniabenatti.it/altro/redditietasse.pdf
raniero Inserito il - 16/02/2007 : 14:15:44
Ricchezza privata e povertà pubblica
Segnalo questo bellissimo articolo di Luciano Gallino. Merita davvero una lettura!!!
vedi http://www.margheritaonline.it/stampa/scheda.php?id_stampa=26305
mara Inserito il - 16/02/2007 : 14:11:05
Innocenti evasioni
Ieri sera ho assistito ad una bella trasmissione "Anno Zero" di Santoro, dal titolo INNOCENTI EVASIONI Rimini - San Marino. Il dibattito televisivo è nato dalla notizia che a Rimini ci sono 73 contribuenti che hanno dichiarato 200.000 euro di reddito. Il giornalista è andato alla ricerca di questi fortunati, ma si è accorto, che dal tenore di vita di parecchi intervistati, qualcosa non quadrava. Ebbene chi si nascondeva, chi faceva finta di non capire, chi si arrabbiava con Prodi, chi candidamente dichiarava di non volere pagare le tasse. Ma quello che mi ha dato più fastidio, sono stati i toni, le parole, degli intervistati, con quella loro supponenza, straffottenza, con il gusto di fregare lo stato. Sono stati sgradevoli e la sensazione è che, noi parliamo animatamente, facciamo discorsi di principio di solidarietà, intanto c'è chi si prende gioco di noi tutti. Che sia chiaro, a me i ricchi non danno fastidio e non li combatto dico soltanto - pagate le tasse e godetevi i vostri soldi, al resto ci pensa lo Stato. Invece di fare un manifesto con scritto "anche i ricchi piangano" era più giusto scrivere "anche chi è in difficoltà sorride" perchè questo deve essere ed è lo spirito di questa finanziaria che si sta cercando di portare avanti. In questi giorni assistiamo alle difficoltà di Napoli, beh, per le tasse si avverte la stessa impotenza...Ma noi siamo degli "idealisti" e non ci facciamo intimorire, anzi vista la disinformazione mediatica e vista il caos che regna nel centro sinistra, noi elettori dobbiamo fare controinformazione, parlando con la gente, con il popolo delle primarie.
raniero Inserito il - 16/02/2007 : 14:01:40
Un popolo di evasori
Segnalo questo articolo vedi http://www.lavoce.info/news/view.php?id=32&cms_pk=2363&from=index sul tema.
Aggiungo delle altre considerazioni:
1) gli italiani vorrebbero tasse da cinesi e servizi da paesi scandinavi: se si vuole uno stato + leggero si deve essere disponibili a pagare di tasca propria, almeno in parte, certi servizi che si pretendono gratuiti o a prezzi agevolati (scuola, sanità, trasporti pubblici, attività culturali, infrastrutture);
2) è accettato che il lavoratore autonomo possa pagare le tasse in base al suo "buon cuore";
3) dal dibattito sulla Finanziaria sembrerebbe che il governo debba soltanto limitarsi a rimettere i conti in ordine, senza chiedere agli italiani uno sforzo comune per investire risorse per il rilancio del futuro dell'Italia (rigore senza sviluppo);
4) sono stanco di sentirmi ripetere di fronte alla richiesta di maggiori investimenti in infrastrutture, istruzione, ricerca scientifica, tutela ambientale ecc. la solita litania che non ci sono i soldi! Se vogliamo rimettere in moto questo Paese, bisogna che ognuno faccia la sua parte, a cominciare da chi più ha e non solo ha finora evaso le tasse, ma ha anche usufruito di agevolazioni ed esenzioni sulle tasse scolastiche, gli assegni familiari ecc. Si veda ad esempio il caso frequentissimo del figlio del professionista o del commerciante che è esentato o paga in modo ridotto le tasse universitarie, mentre il figlio dell'impiegato le paga per intero perchè la sua famiglia è "ricca";
5) i controlli sono insufficienti e le possibilità di tirarla per le lunghe in caso di contestazione numerose: è quindi anche un problema di efficacia del regime sanzionatorio e del funzionamento della Giustizia in Italia.
Al Capone, come noto, finì in galera per evasione fiscale! Ci dice niente?

P.S. Chi ha visto il film "La ricerca della felicità" si sarà reso conto, fra le altre cose, che pagare le tasse in America non è un optional e la scena di Will Smith che finisce in gattabuia perchè non ha pagato una multa per divieto di sosta, e ci resta fino alla verifica della copertura dell'assegno, non è una finzione cinematografica. E parliamo del paese capitalista per antonomasia!

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