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 Quale identità per il Pd?

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V I S U A L I Z Z A    D I S C U S S I O N E
raniero Inserito il - 10/10/2007 : 13:12:02
Segnalo innanzitutto questi articoli

Se il mercato è ideologico

http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=69500

L’antipolitica e la nevrosi del taglio

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=3631&ID_sezione=&sezione=

Il mito della spesa
http://www.corriere.it/editoriali/07_ottobre_08/giavazzi_il_mito_della_spesa.shtml

Ciò che li accomuna è il tema:"Quante tasse per quale Stato"
Il ministro Padoa Schioppa ha definito in una recente intervista le tasse "bellissime" suscitando un putiferio di reazioni tra lo scherno e l'insulto.
Veltroni propone di aggredire il debito pubblico italiano, vendendo il patrimonio immobiliare dello stato e magari cedendo le quote residue di Eni ed Enel in mano allo stato.
Sul primo punto sono di questi giorni le polemiche sulla svendita di case popolari a Roma a prezzi da realizzo, a dimostrazione che in Italia fare una politica di immissione sul mercato di immobili e azioni, senza far si che ad arricchirsi siano i soliti noti è molto difficile.
Sul secondo punto, l'importanza strategica delle due aziende e i precedenti di Telecom e Autostrade, dimostrano che in Italia abbondano i capitalisti senza capitali, per cui dubito che ciò vada incontro agli interessi del Paese.
Insomma siamo agli slogan: "meno tasse per tutti", "pagare meno, pagare tutti", "pagare meno tasse" ecc. senza che si dica quali tagli si intenda fare, come si intenda ridurre la scandalosa evasione fiscale, come ridurre gli sprechi.
Siamo sicuri che l'italiano che si troverà a risparmiare qualche centinaio di euro a fine anno grazie alla riduzione dell'Ici ne trarrà un qualche giovamento? O non si troverà a pagare più tasse come addizionali Irpef comunali e regionali, a tariffe aumentate per quanto riguarda le soste, il biglietto dell'autobus, la tassa sui rifiuti, l'asilo per il figlio ecc.?
E se anche alla fine avesse veramente qualche centinaio di euro in più in tasca, ma si troverà a vivere in un paese che non investe in ricerca, formazione, infrastrutture e quindi sempre più in declino, lui e i suoi figli staranno meglio in futuro? Non lo penso proprio. Continuando così, continueremo a rallegrarci per i Nobel italo-americani, come Mario Capecchi, che, ahinoi, di italiano ha solo il nome! E i nostri migliori cervelli continueranno ad emigrare all'estero...

(vedi)

http://www.ilmessaggero.it/view.php?data=20071010&ediz=01_NAZIONALE&npag=7&file=C_244.xml&type=STANDARD
10   U L T I M E    R I S P O S T E    (in alto le più recenti)
raniero Inserito il - 13/05/2009 : 13:13:25
Segnalo questo fondo del sociologo Ricolfi su La Stampa, che condivido.
La sinistra degli snob

http://www.ulivo.it/dettaglio/78382/la_sinistra_degli_snob

e questo di Ilvo Diamanti
http://www.repubblica.it/2007/02/rubriche/bussole/gente/gente.html

altrettanto interessante.

Sul tema immigrati segnalo questo intervento.

IMMIGRATI: ++++, APPROCCIO DIVERSO O VERREMO TRAVOLTI

Un approccio culturalmente diverso per evitare che l'ampiezza del fenomeno ci travolga, politiche di integrazione, ma soprattutto interventi economici nei Paesi poveri: su queste tre linee dovra' passare, per il presidente della ++++, +++++++++++++++, la nuova politica italiana per fronteggiare la pressione sulle nostre frontiere. Se prima era la contrapposizione Est-Ovest, oggi e' quella Nord-Sud che il mondo occidentale deve affrontare. E per fare questo, ++++ si augura un dibattito "il piu' lungimirante possibile, quanto piu' lontano da fazioni e da campagne elettorali". Il presidente della +++++++ sceglie la visita a Matera per affrontare uno dei temi che stanno infiammando il dibattito tra i poli. Serenita' e obiettivita' devono indirizzare quella che e' "una grande sfida di carattere culturale". Fin quando ci saranno nel pianeta poche zone ricche e tante altre con problemi di poverta' e mancanza di liberta', le migrazioni continueranno. Allora, per prima cosa, bisogna aiutare, in loco, i Paesi poveri a dare condizioni di vita dignitose e poi bisogna combattere le dittature, perche' non si fugge solo per il lavoro. Per ++++, poi, la buona politica deve agire con una logica che non puo' essere solo nazionale: "Non illudiamoci - ha sottolineato - che bastino leggi e slogan per affrontare un problema cosi' complesso". "Il fatto vero e' che dobbiamo affrontare il problema con una logica diversa dal passato e dal presente. La composizione della societa' e' un problema che dobbiamo porci. Dobbiamo guidare il fenomeno - ha concluso -, altrimenti ne verremo travolti e schiacciati e la nostra societa' entrera' in crisi".


Ovviamente il nome occultato non è quello di Franceschini... Indovinate chi è?
raniero Inserito il - 12/03/2009 : 20:18:27
Quel "cattocomunista" di Franceschini

E così quel bolscevico di Franceschini ha proposto una cosa inaudita: aumentare del 2% l'aliquota Irpef per i redditi superiori a 120mila euro e con i 500mila euro che si prevede di incassare, finanziare dei fondi da destinare al sostegno dei più poveri da erogare tramite le associazioni di volontariato o i comuni.
Si potrebbe obbiettare che tale inasprimento andrebbe a colpire solo i 200mila contribuenti circa che denunciano un tale reddito, pari allo 0,41% del totale (e questo la dice lunga sulla piaga dell'evasione fiscale). Che servirebbero ben altre cifre per dare un sostegno vero agli indigenti. Che si colpirebbero solo i contribuenti lavoratori dipendenti con alte qualifiche e non i veri ricchi, cioè quel 10% di italiani che detengono il 40% della ricchezza del Paese.
Ma mettere in discussione la progressività delle imposte e il fatto che, soprattutto in tempi di crisi, chi "più ha, più deve dare" è davvero troppo!
Bravo Franceschini, hai detto finalmente "qualcosa di sinistra" citando Moretti.
O forse solo di buon senso.
raniero Inserito il - 22/12/2008 : 16:55:19
Luca Ricolfi, sociologo e opinionista su La Stampa di oggi pubblica un editoriale davvero illuminante dal titolo "Elettori in ritirata".
http://www.margheritaonline.it/stampa/scheda.php?id_stampa=36316

Difatti dispiace notare che se Veltroni Lunedì 15 dicembre commentava i risultati elettorali delle elezioni in Abruzzo evidenziando la scarsissima partecipazione al voto (poco più del 52%), nella Direzione Nazionale del Pd di Sabato ha evitato di richiamare l'attenzione su ciò che questo significa: il partito di maggioranza relativa (e forse rischia di diventare assoluta...) in Italia è quello del "Non voto".
Davvero c'è di che preoccuparsi.
E come mai il Pd non riesce a parlare agli elettori che in misura sempre maggiore si astengono?
Cari Veltroni, D'Alema, Bindi, Letta, Bersani, Rutelli, Fassino & Co, se ci siete battete un colpo!!!

stefano p Inserito il - 01/12/2008 : 22:26:32
Riemerge con forza la necessità di distinguere un universo cattolico aperto al mondo, davvero cosciente del messaggio evangelico e proiettato verso "il diverso", ed una istituzione ecclesiale rigida, imbolsita, reazionaria... vi basti la schiettezza di un comunicato ANSA di poche ore fa:
http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_821564758.html


Forse è ora che il PD denunci questa frattura tra pastore (o, almeno, autoproclamatosi tale) e gregge...
raniero Inserito il - 14/11/2008 : 19:39:01
Tra gli articoli a commento della sentenza della Cassazione sul caso Englaro, vi segnalo questo, davvero toccante

http://www.ulivo.it/gw/producer/dettaglio.aspx?id_doc=64393
steffy Inserito il - 14/09/2008 : 11:21:54
Segnalo questi due editoriali di Miriam Mafai
http://www.margheritaonline.it/stampa/scheda.php?id_stampa=34997

e Ilvo Diamanti
http://www.margheritaonline.it/stampa/scheda.php?id_stampa=34998
stefano p Inserito il - 13/09/2008 : 14:40:44
In effetti la celebrazione dell'otto settembre ha di nuovo mostrato come una certa destra non si sia ancora arresa all'idea che la Repubblica Italiana sia fondata sull'antifascismo, ovvero che ogni tentativo di legittimare chi ha combattuto per la RSI si traduce in un attacco al Paese ed alle sue Istituzioni, alla sua più intima essenza riconducibile al dettato Costituzionale. Il Ministro La Russa, di fronte ad un Presidente della Repubblica costretto dal suo ruolo super-partes a non spernacchiarlo pubblicamente, ha di nuovo provato a far passare l'idea che i "ragazzi del '27" siano stati, dal loro punto di vista,dei Patrioti, perché difendevano la Nazione dall'attacco delle truppe angloamericane (ma non dall'occupazione tedesca...ndr); in realtà, gli ufficiali di Salò erano consapevoli della violenza e della diseguaglianza connaturate al progetto politico fascista fin dai tempi della marcia su Roma, così come sapevano bene che non combattevano per un Governo legittimo ma erano al soldo di un esercito, quello nazista, occupante e violento; dunque non è possibile applicare alcuno sconto sulla scelta politica di chi guidò le camicie nere in una guerra civile che, a parti ed esiti ribaltati, pareva ripetere quanto accaduto in Spagna un decennio prima, è ammessa solo la pietà umana per chi è morto (la si deve a tutti, comunque)e comprensione per quei ragazzi cresciuti a pane (nero) e moschetto.
Oggi Fini pare aver rimediato al brutto passo falso del suo Ministro, affermando che qualsiasi partito che si ritenga sostenitore della Democrazia DEVE essere anche antifascista, ma quando certe affermazioni sono solo di principio lasciano sempre uno strascico di dubbi...
steffy Inserito il - 11/09/2008 : 11:25:47
Come ricordato in questo articolo
http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/politica/napolitano-cinque/ultimo-valore/ultimo-valore.html

non è usuale che un Presidente della Repubblica debba ammettere che non tutti i cittadini e i politici del proprio paese si riconoscono nella sua costituzione.
La difesa intransigente della Costituzione repubblicana e dei suoi principi ispiratori riportati nella prima parte deve rappresentare un obbligo per il Partito Democratico, una "linea del Piave" invalicabile.
raniero Inserito il - 08/09/2008 : 19:30:28
Altro tema che deve caratterizzare la linea politica del Pd, è la politica economica.
La crisi dei "Mutui subprime" e il salvataggio delle due società, Fannie Mae e Freddie Mac, a cura del Tesoro Usa, fa capire che il capitalismo in voga in questi ultimi anni è un "Capitalismo irresponsabile" come recita il titolo di questo articolo di cui riporto l'incipit
È scattato il più grande salvataggio pubblico nella storia americana: la nazionalizzazione dei colossi bancari Fannie Mae e Freddie Mac, due istituti che controllano metà di tutti i mutui immobiliari negli Stati Uniti.
I due giganti finanziari erano ormai sull´orlo della bancarotta. Un loro fallimento, secondo il ministro del Tesoro Henry Paulson, avrebbe «precipitato nell´instabilità l´intera economia mondiale». Lo stesso Paulson ha ammonito che «non ci sarà ripresa economica finché non si esce dalla crisi immobiliare»: una previsione sconfortante, visto che il mercato della casa continua a degradarsi.

Il maxi-salvataggio di Fannie e Freddie a questo punto era inevitabile e tuttavia i suoi effetti sono controversi. Allarga di colpo i confini del settore pubblico, con una sterzata interventista quale non si vedeva dai tempi della Grande Depressione. L´America si accolla costi esorbitanti ma non trae le lezioni da questa crisi...



http://www.ulivo.it/gw/producer/dettaglio.aspx?id_doc=58597

Quindi "Il meno stato, più mercato" non funziona se nessuno controlla che il mercato non si trasformi in una bisca!
raniero Inserito il - 04/09/2008 : 13:47:34
Un tema come si dice "Eticamente sensibile" e che potrebbe dare una identità al PD è quello riguardante il "Testamento biologico", che la vicenda di Eluana Englaro ha riportato all'attenzione di tutti.
Segnalo questa bellissima testimonianza di Fabio Mussi, che ha subito recentemente un trapianto di reni
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78668

Prende anche spunto dal recente articolo dell'Osservatore Romano che rimette in discussione la morte celebrale come segno inequivocabile della fine della vita.
Su questo tema sono intervenuti Ignazio Marino e Umberto Veronesi (vedi) http://www.ulivo.it/gw/producer/dettaglio.aspx?id_doc=58366
con interventi che condivido.
Il Partito democratico e il suo Segretario che posizione hanno? La pensano come l'Osservatore Romano o come i due esponenti citati? Mi piacerebbe saperlo? e a voi?

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