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V I S U A L I Z Z A    D I S C U S S I O N E
katia.ross Inserito il - 25/04/2008 : 10:45:19

In questo periodo ho partecipato ed assistito a varie analisi sull'esito del voto. Ho ascoltato molto. Non ho sentito nessuno, ribadisco nessuno, dare un peso all'INFORMAZIONE.
Tralascio quella televisiva, è noto.
Ma la stampa? Noi che ci interessiamo attivamente di politica, li leggiamo i giornali, più o meno approfonditamente, ma sicuramente un quotidiano ogni giorno lo sfogliamo! E nessuno ha mai notato quanto che ciò che di buono ha fatto il governo Prodi non è mai stato messo in risalto? Incominciando da La Repubblica?
Io stessa ho appurato nella finanziaria 2008, quante cose positive, e che avrebbeo avuto consenso, se fossero state diffuse, solo perchè per lavoro mi è servito andarmela a leggere.
Non credo che i cittadini per sapere devono andarsi a leggere il testo originale di una Finanziaria!
Voi nella stampa non notate nulla?
E, se ciò è vero, perchè?
Anche giornali come Repubblica hanno interesse a non divulgare ciò che di buono ha fatto il governo Prodi, quindi non agevolare una vittoria del PD?
Se ci fosse qualcuno che avesse le idee più chiare delle mie, sarei grata per un'illuminazione.
10   U L T I M E    R I S P O S T E    (in alto le più recenti)
raniero Inserito il - 11/06/2009 : 19:48:34
Come si informano gli elettori? Secondo il Censis il 63% lo fa attraverso i telegiornali, dato che sale al 78% tra i pensionati e al 74% tra le casalinghe.
http://www.partitodemocratico.it/allegatidef/fantozzi81268.pdf

Se qualcuno avesse dubbi sull'importanza del conflitto di interessi, eccolo servito!
steffy Inserito il - 16/05/2009 : 14:55:32
Da Il Messaggero del 16/05/2009 segnaliamo.


Eccesso di zelo, quella sacra virtù italica

di Mario Ajello

Hai aggiunto i capelli, quando ancora non li riaveva, alla foto di copertina del premier? Promosso! Hai oscurato la famosa lite all’Europarlamento quando al socialista Schulz venne gridato «kapò», cioè nazistaccio, da uno dei grandi leader nostrani? Promosso. Ma allora perchè non promuovere, anzi l’hanno rimosso, il direttore dei servizi sportivi della tivvù di Stato che ha censurato, senza mandarne in onda neppure un sibilo, i fischi contro Juan Carlos e contro l’inno nazionale durante la partita di calcio fra il Barcellona e l’Athletic Bilbao? Perchè quella è la Spagna, e non la patria delle ”veline” (da non intendersi, in questo caso, come belle ragazze bionde e stangone dal radioso futuro in politica ma come amichevoli indicazioni governative ai media su che cosa pubblicare e che cosa omettere).

Insomma, quale tipo d’atteggiamento avrebbe avuto la televisione pubblica italiana, nel caso fosse stato fischiato allo stadio un italico premier o capo di stato? Qui, se quei fischi fossero andati in onda, avrebbero rimproverato il direttore, giudicandolo colpevole per non averli censurati. L’eccesso di zelo, da noi, è ritenuto una sacra virtù, una qualità richiestissima e necessaria per ascendere ad alte cariche professionali (a proposito: nei prossimi giorni ci saranno le nomine alla Rai) e per mantenerle.

Mentre l’eccesso di zelo, da loro, porta al licenziamento. Spagna batte Italia tre a zero, e palla al centro
steffy Inserito il - 06/05/2009 : 11:01:22
Lo specchio infranto

di CURZIO MALTESE

Ma che effetto avrà fatto agli italiani vedere in mondovisione il presidente del Consiglio costretto a discolparsi di non andare con le minorenni? Dice proprio così, "Non è vero che frequento le minorenni". Come sostiene non un passante, un avversario politico senza scrupoli, un giornalaccio scandalistico, un sito di gossip, ma la madre dei suoi figli. Eccolo, il premier più popolare del mondo, secondo i suoi stessi sondaggi amato dal 75 per cento degli italiani, ma compatito, con punte di disgusto, dalla donna che gli sta accanto da trent'anni. Perché, sostiene Veronica, "è una persona che non sta bene".


Segnaliamo questo editoriale
http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/politica/berlusconi-divorzio/specchio-maltese/specchio-maltese.html
raniero Inserito il - 07/03/2009 : 21:04:17
Con il governo Prodi i Tg hanno raddoppiato gli spazi per la cronaca nera

Uno studio del Centro d'ascolto dell'informazione radiotelevisiva evidenzia un dato: durante i due anni del Governo Prodi (2006 e 2007) i tg hanno raddoppiato lo spazio dedicato alla cronaca nera.

vedi
http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=109451

Ovviamente non è casuale...
raniero Inserito il - 05/02/2009 : 13:12:22
Dal Blog "Zorro" di Marco Travaglio su L'Unità

Prima che fosse abolita la logica, nelle scuole di giornalismo si insegnava che se un cane morde un uomo, non è una notizia; lo è se l’uomo morde il cane. Poi ci siamo bevuti il cervello. Lunedì l’Unità ha scritto che Berlusconi - non un passante, il presidente del Consiglio - è uscito dall’unico processo in corso a suo carico: quello in cui era sospettato di aver danneggiato la carriera a un agente dei servizi su pressione dell’ex moglie di quest’ultimo, con la quale il premier aveva «intrecciato una relazione».
C’era da attendersi il solito pianto greco sulla fine della persecuzione giudiziaria e sul crollo dell’ennesimo teorema. Invece niente. Nessun giornale (a parte la Repubblica) e tg ha ripreso la notizia. Un tempo si censuravano le condanne dei potenti.
Ora pure le assoluzioni. Almeno quelle imbarazzanti per l’immagine del noto difensore della Sacra Famiglia. In compenso ampio spazio all’indagine su Di Pietro per vilipendio del Quirinale, cioè per un reato di opinione. E prime pagine mobilitate per la drammatica fine della love story tra il ministro Frattini e la dermatologa Chantal. Decisamente meno interessante il rinvio a giudizio di Raffaele Fitto - non un passante, un ministro - per turbativa d’asta e interesse privato: ormai l’espressione «ministro imputato» è pura tautologia. Mica siamo in America, dove Obama ha fatto fuori tre membri della sua amministrazione per conflitto d’interessi (Bill Richardson), evasione fiscale (Tom Daschle) e mancato pagamento dei contributi alla colf (Nancy Killefer). Pare che Obama lo faccia apposta per sputtanarci. Quel maledetto abbronzato.
katia.ross Inserito il - 08/12/2008 : 13:44:50
Avete seguito la protesta del sindaco di Firenze nei confronti di alcuni articoli apparsi su Repubblica (nazionale e locale - Firenze) che avrebbero riportato alcune questioni attinenti alla sua giunta comunale in modo da gettare ombre o sospetti su alcuni esponenti del Pd locale fiorentino?
Ma questo giornale che fa?
raniero Inserito il - 22/09/2008 : 15:04:01
Non viene molto pubblicizzato dalla stampa e dalle televisioni cosa comporterebbe l'approvazione del disegno di legge sulle INTERCETTAZIONI in discussione in Parlamento.
Ce lo ricorda Nicola Tranfaglia in questo articolo
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79201

Peggio che sotto il fascismo!
raniero Inserito il - 17/09/2008 : 13:17:00
Tratto dal blog di Beppe Grillo del 17/9/2008

Vi ricordate Poggiolini e De Lorenzo? Tra poco li rivedrete all’opera. Lo psiconano ha rimosso Nello Martini, capo dell’AIFA, l’agenzia autonoma che ha il compito di approvare i farmaci. Martini era troppo indipendente, troppo competente e, fatto imperdonabile, troppo onesto. I farmaci sono un prodotto e le case farmaceutiche vogliono mani libere sul mercato della salute. L’AIFA determina il prezzo dei farmaci in base alla loro efficacia. Ma in futuro non sarà più così. I prezzi potranno essere decisi dai ministeri della Sanità e del Welfare in modo indipendente dai benefici. Dopo la stagione di “Mani Pulite” abbiamo la stagione di “Mani Libere”.
Enrica Giorgetti, moglie del ministro del Welfare Maurizio Sacconi, è direttrice generale di Farmindustria, l’associazione che promuove gli interessi delle aziende farmaceutiche. Nessun conflitto di interesse? La voglio proporre al posto di Martini. Se porcata deve essere, lo sia fino in fondo.

La prestigiosa rivista Nature è più informata sull’Italia di noi. Di seguito riporto l’articolo: “Clean hands, please” tradotto dal sito Italiadallestero:
“Quindici anni fa al culmine di ‘Mani Pulite’, la polizia irruppe nell’abitazione di Duilio Poggiolini, il capo del comitato nazionale per la registrazione dei farmaci e trovò lingotti d’oro nascosti sotto il suo pavimento. Per molti italiani l’immagine di quei lingotti lucenti è ancora vivida, a simboleggiare in modo permanente i tempi in cui i funzionari del governo, compreso il Ministro della Sanità, prendevano mazzette dalle industrie farmaceutiche per approvare farmaci e stabilirne i prezzi.
… oggi risulta preoccupante la scelta del governo Berlusconi di rimuovere Nello Martini, farmacista senza legami politici, dalla gestione dell’AIFA, l’agenzia autonoma creata nel 2004 per approvare i farmaci e monitorarne l’impiego. Martini è riuscito con successo a limitare l’incremento della spesa farmaceutica al 13% dell’intero budget della spesa sanitaria, ma così facendo ha scatenato le ire dell’industria…
Martini è stato rimpiazzato a metà luglio dal microbiologo Guido Rasi, membro dell’amministrazione dell’AIFA e descritto dalla stampa italiana come vicino ad Alleanza Nazionale… In modo ancor più preoccupante il governo, insediatosi a maggio, dichiara di voler ridurre i poteri dell’AIFA separando la determinazione del prezzo dei farmaci dalla valutazione tecnica sulla loro efficacia, restituendo il potere decisionale sui prezzi al Ministero della Sanità e del Welfare.
In un momento in cui tutte le Nazioni faticano per riuscire a pagare, con budget ridotti, i prezzi sempre più alti dei farmaci di nuova generazione, questa scelta ha poco senso. Se l’Italia vuole effettuare un’efficace politica sui costi sanitari allora l’agenzia indipendente deve essere in grado di integrare tutte le informazioni tecniche con quelle economiche. Per di più le connessioni tra i Ministeri della Sanità e del Welfare con il sistema industriale sono sgradevolmente strette: per esempio la moglie del ministro Maurizio Sacconi è direttrice generale di Farmindustria, l’associazione che promuove gli interessi delle aziende farmaceutiche.
Infatti il Governo Berlusconi ha già manifestato l’inquietante tendenza di permettere a interessi industriali di estendere la loro influenza su agenzie dello Stato.. Il governo dovrebbe pensare due volte se è davvero il caso di riaprire la porta che è stata sbarrata dopo il caso Poggiolini.” Da Nature del 7 agosto 2008
raniero Inserito il - 27/07/2008 : 16:29:51
Criminalità e paura del futuro in cima ai pensieri degli italiani

Italiani preoccupati per la sicurezza a livelli senza precedenti nel passato. Siamo un popolo attanagliato da paure, ansie e insicurezze che invoca misure speciali, ma queste restano solo palliativi perché incapaci di arrestare il corso di una sindrome. Sono questi alcuni degli elementi che compongono l'Indagine sul sentimento e sul significato di sicurezza in Italia, diretta da Ilvo Diamanti, condotta da Demos & PI per la Fondazione Unipolis, la cui sintesi è stata pubblicata dal mensile Safety & Security (... leggi ).

http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/cronaca/sicurezza-politica-11/indagine-diamanti/indagine-diamanti.html

Ciò spiega a mio parere bene il successo elettorale della destra e della Lega Nord, ma mi chiedo quanto in questo sentimento di sempre maggiore insicurezza (le statistiche ad esempio, vedasi
http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/assets/files/14/0900_rapporto_criminalita.pdf
non sembrano suffragare tale sensazione di insicurezza), conti la politica sensazionalistica dei giornali e dei media, per cui si parla per mesi di reati come Erba, Perugia, ecc.
Per chi non lo avesse visto, consiglio il film-documentario di Michael Moore BOWLING A COLUMBINE reperibile nei videonoleggi, che spiega bene il concetto.
Come noto la recente uccisione a LLoret de Mar di una giovane italiana, di cui hanno parlato copiosamente per giorni e giorni tutti i media, ha portato ad un incidente diplomatico tra i governi italiano e spagnolo, in seguito all'affermazione di un politico catalano che tutto questo gran parlare di un fatto di nera in se abbastanza banale, fosse finalizzato a distrarre l'attenzione dell'opinione pubblica italiana da ben altri problemi. Insomma le classiche "Armi di DISTRAZIONE di massa".

P.S.
Segnalo questo aggiornamento
http://www.lavoce.info/articoli/pagina1000952.html
steffy Inserito il - 08/07/2008 : 17:22:11
Questa è davvero straordinaria!!!!

Incidente diplomatico tra Stati Uniti d'America e Berlusconi. Tutta colpa di una biografia graffiante sul presidente del Consiglio italiano finita - ora si dice «per errore» - nel kit per la stampa con tanto di cartellina ufficiale dell'Amministrazione di Washington, una descrizione tratteggiata certo poco lusinghiera, più da affarista che da statista. Una istantanea di Silvio Berlusconi che lo descrive come «un uomo d'affari con massicce proprietà e grande influenza nei media internazionali» ma che dice anche che «è stato uno dei più controversi leader nella storia di un paese conosciuto per corruzione governativa e vizio».


leggi il resto su

http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76948

Quando si dice "La libertà di stampa"...


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