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 Questa classe politica è una vergogna

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V I S U A L I Z Z A    D I S C U S S I O N E
gcf Inserito il - 18/11/2008 : 12:35:52
Questa classe politica è una vergogna! il paese sta affondando, la gente non ha soldi per vivere, le aziende licenziano ma nessuno di loro si alza per chiedere il dimezzamento dei loro stipendi e delle inutili ma faraoniche spese per Camera e Senato, in modo da girare questi possibili risparmi alla gente che ne ha bisogno.
Il Quirinale è sullo stesso livello: riduzione di 10 milioni di euro ma non sulla spesa attuale ma come mancato aumento rispetto a quello che sarebbe spettato in base all'inflazione! Napolitano mi piace sempre meno, è uno della casta anche lui, come Veltroni, D'alema e compagnia bella..
Giancarlo
8   U L T I M E    R I S P O S T E    (in alto le più recenti)
raniero Inserito il - 18/03/2009 : 13:43:36
Dalla rubrica "Zorro" di Marco Travaglio

Il carrello dei bolliti

Ultime sui candidati alla presidenza Rai: si punta su un giovane. Tra i papabili, teneri virgulti come: Sergio Zavoli (86 anni), Arrigo Levi (83 anni), Fabiano Fabiani (79 anni), Francesco Paolo Casavola (78 anni), Giuseppe De Rita (77 anni), Andrea Manzella (76 anni), Enzo Cheli (75 anni), Giorgio Assumma (74 anni), Maurizio Costanzo (71 anni), Claudio Petruccioli (68 anni), Pierluigi Celli (67 anni). Si parla anche di Stefano Folli (60) e Paolo Ruffini (53), ma le loro chance sono al lumicino, a causa dell’età eccessivamente tenera che metterebbe in imbarazzo il Jurassic Park della classe dirigente. L’età media dei nostri docenti è di 52 anni, dei rettori di 62, dei generali e dei magistrati di 58. Bill Gates fondò la Microsoft a 20 anni, Steve Jobs la Apple a 21. Gli Usa, come la Spagna, pullulano di top manager di 30 anni. In Gran Bretagna i docenti ordinari con più di 50 anni sono il 28%, in Francia il 68, in Italia l’83,5. Napolitano ha 84 anni, Berlusconi 73, Bossi 68, Fassino 58, D’Alema 60, Di Pietro 59, Fini 57, Rutelli 55, Casini 54, Franceschini solo 51 ma è di passaggio. La media dei nostri leader è la stessa del Pcus, a lungo calunniato come gerontocomio: 56 anni, 2 in meno della soglia minima per la pensione. Infatti Aznar si pensionò a 50 anni e Blair a 54. Sarkozy ha 54 anni, la Merkel 55, Zapatero 49. Kennedy e Theodor Roosevelt, quando cominciarono, erano poco più che quarantenni. Cavour andò al governo a 41, Minghetti a 45, Giolitti a 50, Mussolini a 39, Fanfani a 46, Moro a 47, Cossiga a 51, Craxi a 49, Goria a 44. Poi arrivò la nuova Repubblica.

raniero Inserito il - 27/12/2008 : 13:36:50
Berlusconi ha già anticipato la scaletta delle priorità per il nuovo anno: mettere mano alla riforma della Giustizia e delle intercettazioni.
Trovo interessante quello che dice Carlo Federico Grosso - presidente emerito della Corte Costituzionale - in questo editoriale, che ovviamente condivido.

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=5406&ID_sezione=&sezione=
raniero Inserito il - 22/12/2008 : 00:18:45
I partiti non fanno più politica. Hanno degenerato e questa è l´origine dei mali d´Italia. Gestiscono interessi, i più disparati, i più contraddittori, talvolta anche loschi, comunque senza alcun rapporto con le esigenze e i bisogni umani, oppure distorcendoli senza perseguire il bene comune.
La loro stessa struttura organizzativa si è ormai conformata su questo modello: non sono più organizzazioni che promuovono la maturazione civile e l´iniziativa del popolo, ma piuttosto federazioni di correnti e di camarille, ciascuna con un "boss" e dei "sotto-boss".

I partiti hanno occupato lo Stato e tutte le istituzioni a partire dal governo. Hanno occupato gli enti locali, gli enti di previdenza, le aziende pubbliche, gli istituti culturali, gli ospedali, le università, la Rai, alcuni grandi giornali.
Molti italiani si accorgono benissimo del mercimonio che si fa dello Stato e delle sopraffazioni, dei favoritismi, delle discriminazioni. Ma gran parte di loro è sotto ricatto. Hanno ottenuto vantaggi o sperano di riceverne o temono di non riceverne più.

La questione morale non si esaurisce nel fatto che, essendovi dei ladri, dei corrotti, dei concussori in alte sfere della politica e dell´amministrazione, bisogna scovarli, denunciarli e metterli in galera. La questione morale nell´Italia di oggi fa tutt´uno con l´occupazione dello Stato da parte dei partiti, fa tutt´uno con la guerra per bande, fa tutt´uno con la concezione della politica e con i metodi di governo.
Ecco perché la questione morale è il centro del problema italiano ed ecco perché i partiti possono provare ad esser forze di serio rinnovamento soltanto se affronteranno in pieno la questione morale andando alle sue cause politiche.


Come ricorda Scalfari nell'editoriale di oggi "queste frasi le ha pronunciate Enrico Berlinguer in un´intervista pubblicata su Repubblica il 28 luglio del 1981, cioè ventisette anni fa e undici anni prima dell´inizio di Tangentopoli, ma è tremenda la loro attualità. È tremenda perché significa che quel vizio non è stato estirpato e neppure scalfito".

Che dire: ha perfettamente ragione.
gcf Inserito il - 24/11/2008 : 12:54:53
Come farebbero a pagare le sedi e i dipendenti? Ma sai che di questo fiume di denaro alle sedi periferiche non arriva niente! Rimane tutto ai vip del partito e non si vede mai uno straccio di bilancio.
Questa casta va buttata giù ad ogni costo, stanno rovinando un paese intero. La prima repubblica ha creato un debito enorme a spese del paese senza darci nessuna riforma, la seconda republica completerà l'opera di distruzione con una crisi economica spaventosa.
Giancarlo

raniero Inserito il - 23/11/2008 : 19:11:05
Se è per questo hanno votato anche contro la proposta di non corrispondere i rimborsi elettorali per tutto il quinquiennio della legislatura. Spiego: con la normativa attuale non solo i partiti che non sono più in Parlamento (PRC, PdCi, Verdi; Udeur) continuano a prendere lo stesso i contributi fino al 2011, ma anche quei partiti che sono confluiti in altre formazioni (es. Ds e Margherita nel Partito Democratico o Forza Italia e Alleanza Nazionale nel Popolo delle Libertà) continuano a prendere i contributi due volte.
Il motivo è spiegato nel mio post: come farebbero sennò a pagare le sedi e i dipendenti?
Aggiungo anche che la proposta di Italia dei Valori, pur meritoria, mi sembra appartenere a quelle proposte un pò di facciata, che consentono di fare bella figura contando sul fatto che comunque la proposta verrà respinta.
Se così non fosse, IdV è libera di rinunciare ad avere i contributi che gli spettano per la legislatura precedente, o devolverli in beneficenza: aspettiamo e speriamo...
gcf Inserito il - 23/11/2008 : 15:01:05
E ho anche scoperto che il PD ha votato contro un emendamento proposto da IDV che proponeva di tagliare lo stipendio a quei parlamentari che essendo anche ministri attualmente prendono due stipendi, da parlamentare e da ministro. Il PD ha votato contro, insieme a tutto il resto della casta. Questo PD è sempre più uno scandalo.
Giancarlo
raniero Inserito il - 22/11/2008 : 20:25:28
Per chi non avesse seguito "Annozero" di giovedì, segnalo questo prologo di Travaglio, che potremmo titolare "Obama il marziano".
Da non perdere.

http://it.youtube.com/watch?v=5oOqcsUURBY

Per memoria gli avvocati, amici, collaboratori, dipendenti Mediaset, affini che Berlusconi ha portato in Parlamento sono:
Senatore Comincioli Romano, ex compagno di scuola di Silvio Berlusconi, suo manager e prestanome.
Senatore Marcello Dell'Utri, ben conosciuto segretario personale e uomo di fiducia.
Deputato Massimo Maria Berruti, ex ufficiale della Guardia di finanza, consulente prima e poi avvocato Fininvest.
Senatore Piero Longo, l'avvocato di Silvio Berlusconi nel processo Mills.
Senatore Salvatore Sciascia, presidente della holding Italiana 'Quattordicesima', uno degli scrigni nei quali sono custodite le azioni della Fininvest , nonché vicepresidente della Immobiliare Idra, la società che gestisce le ville del premier.
Senatore Alfredo Messina, vicepresidente della Mediolanum.
Senatore Massimo Baldini, uno dei legali di fiducia di Silvio.
Senatore Enzo Ghigo, ex dirigente del gruppo Publitalia-Fininvest.
Senatore Guido Possa, ingegnere meccanico nucleare, amico fraterno di Berlusconi, dal 1988 al 1995 ha lavorato presso Fininvest, prima come responsabile della segreteria di Presidenza, poi come direttore del settore sviluppo.
Deputato Paolo Romani, che prima di occuparsi di politica aveva svolto il ruolo di editore di televisioni locali, TVL Radiotelevisione libera, Rete A, Telelombardia.
Deputato Gianfranco Micciché, ex dirigente di Publitalia '80.
Deputato Mario Valducci, ex dirigente della Standa.
Deputato Aldo Brancher, eletto in Veneto, regista dell'accordo tra Silvio Berlusconi e Umberto Bossi nel 2001. Ex prete paolino e manager pubblicitario. Brancher abbandonò il sacerdozio, divenne collaboratore di Fedele Confalonieri e manager di Publitalia.
Ci sono anche i medici ad personam, extra azienda, come Antonio Tomassini,senatore e medico personale di Berlusconi. Mogli di giornalisti Mediaset, che a dimostrazione della par condicio del Cavaliere e del suo celebrato conflitto d'interessi, lavorano in Rai; vedi la senatrice Diana De Feo, consorte di Emilio Fede.
O qualche ex: Deborah Bergamini, deputato, ex assistente personale del Cavaliere, ed ex direttrice del marketing Rai. E Mariella Bocciardo, deputata, ma soprattutto ex cognata del Cavaliere, prima moglie del fratello, Paolo Berlusconi.
Poi, da cultore e grande professionista dell'immagine quale è, Silvio Berlusconi poteva trascurare il dato estetico e massmediatico? Ed ecco qualche volto telegenico ad abbellire l'Aula,facce, corpi, nomi, ripescati dal ricco repertorio tv. Dalla campionessa di Rischiatutto, anno domini 1973, Gabriella Mondello deputato. Alle più attuali Michela Brambilla, imprenditrice e giornalista televisiva per il gruppo Fininvest negli anni Novanta; Maria Rosaria Carfagna detta Mara, deputato e ministro delle Pari opportunità, già showgirl e finalista a Miss Italia. E poi, altro nome caro a Silvio, la telegiornalista del Tg4 Gabriella Giammanco.
Infine, i famosi Gaetano Pecorella e Niccolò Ghedini, avvocati del premier.
Todos caballeros, anzi "Diputados" a spese nostre...
raniero Inserito il - 20/11/2008 : 20:03:33
Strano, davvero strano, caro Giancarlo quello che accade in Italia.
Parli con la gente e tutti dicono che la quasi totalità dei politici sono dei "mangiapane a tradimento" che andrebbero cacciati dalle poltrone su cui siedono a calci e mandati a lavorare sul serio.
Del resto non solo prendono moltissimo (circa 160mila euro netti/anno) ma la gran parte dei parlamentari in Parlamento non si fa vedere quasi mai (vedi)
http://www.camera.it/deputatism/21969/21970/documentotesto.asp

E' rarissimo trovare qualcuno che a parole non concordi con quello che dici.
Poi vengono i fatti e il voto. E allora vedi che la gente continua a votare lo stesso certi politicanti, a rivolgersi a loro per una raccomandazione o un "aiutino".
Allora è colpa dei politici, o anche del "popolo bue", come dice il politologo Sartori?
Mi dispiace dirlo, ma la politica italiana è lo specchio del popolo italiano! Ne rispecchia appieno la mancanza di senso civico, il familismo, l'arte di arrangiarsi e del pensare al proprio "particulare".
Non c'è speranza allora? Forse qualche speranza può venire paradossalmente dalla crisi economica, che oltre a rendere più difficili le spese allegre che cementano il consenso, fanno apparire certi privilegi di casta sempre più inaccettabili.
Certo è davvero paradossale doversi augurare il peggio...

P.S. Leggiti questo
http://www.margheritaonline.it/stampa/scheda.php?id_stampa=35934

DAVVERO ILLUMINANTE! E nota il sito dove è stato pubblicato.
Un partito, due sedi (spesso tre), tre tesorieri, due giornali (Europa e L'Unità),funzionari ed impiegati "doppioni" da sistemare. Si capisce allora perché in Italia è tanto difficile fondere i partiti tra loro, mentre è facile che si frammentino ulteriormente.
E perché, quando si tratta di aumentare i contributi elettorali, votano tutti si!
Il fatto è che, paradossalmente, i partiti italiani sono in bolletta, mentre i politici italiani sono tra i meglio pagati al mondo, così come tra i più alti al mondo sono i nostri rimborsi elettorali.
Come disse Rino Formica a proposito del suo Psi: "Il convento è povero, ma i frati sono ricchi...". E anche "obesi"!
Per quanto riguarda il Quirinale, in Italia vige una norma sacra: "fatti salvi i diritti acquisiti". Finché non si rimuoverà questo concetto (e non solo per i dipendenti del parlamento o del Quirinale), si potrà fare ben poco. Come dice la canzone: "Chi ha avuto, ha avuto... chi ha dato, ha dato... scurdammoce 'o passato..."

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