PARLIAMONE
PARLIAMONE
Home | Profile | Register | Active Topics | Members | Search | FAQ
Username:
Password:
Save Password
 Tutti i Forum
 Parliamone
 forum
 Quale identità per il Pd?
 Nuova Discussione  Nuovo Sondaggio Nuovo Sondaggio
 Rispondi
 Versione Stampabile Bookmark this Topic Aggiungi Segnalibro
I seguenti utenti stanno leggendo questo Forum Qui c'è:
Pagina Precedente | Pagina Successiva
Autore Discussione
Pagina: di 4

raniero
Utente Medio


Città: ancona


221 Messaggi

Inserito il - 21/06/2008 : 15:10:23  Mostra Profilo Invia a raniero un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Un tema delicatissimo della politica interna e estera è l'atteggiamento verso i clandestini: propongo questi articolo che trovo condivisibile
http://carta.ilmessaggero.it/view.php?data=20080621&ediz=20_CITTA&npag=1&file=JEAN_27.xml&type=STANDARD

Torna all'inizio della Pagina

stefano p
Nuovo Utente


Regione: Marche
Prov.: Ancona
Città: ancona


35 Messaggi

Inserito il - 30/06/2008 : 17:46:06  Mostra Profilo Invia a stefano p un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
L'identità del PD, almeno a livello locale, passa anche attraverso il varo di uno Statuto Regionale e di regolamenti che segnino una chiara discontinuità con gli aspetti meno "nobili" del passato....
Insomma, se dobbiamo darci nuove regole non perdiamo di vista la spinta al rinnovamento che stà alla base di tutto questo processo, ricordando che su queste regole veniamo giudicati da una base di elettori molto smaliziata ed assai critica verso l'eccessiva cautela di certi percorsi costituenti....
Ecco allora una piccola e coraggiosa proposta per integrare la bozza di Statuto Regionale in corso di definizione, laddove si dettano i criteri per l'eleggibilità alle cariche rappresentative e di Governo nel Partito e nelle Amministrazioni:

1. non va solo vietato il cumulo di mandati consecutivi nello stesso Ente, ma non è possibile nemmeno farlo con “giri di valzer” tra Amministrazioni diverse (es. Comune, poi Provincia, poi di nuovo Comune, poi Regione ecc…). Va in altri termini mantenuta la possibilità della progressione nella carriera politica fino al “salto” in Parlamento, come eventuale traguardo di un bravo politico, ma non vanno permessi più di tre mandati “pieni" (nella misura dei trenta mesi) anche non consecutivi nella medesima carica elettiva o da nomina.
2. vanno escluse in maniera inderogabile (senza eccezioni) le commistioni tra incarichi amministrativi (elettivi e non) ed incarichi politici di pari livello o superiore; per intenderci, se è acclarato che non posso avere un Sindaco che è contemporaneamente segretario Comunale, non dovrei nemmeno avere Assessori o Consiglieri nello Staff come nella Direzione del Partito.
3. vanno escluse, per lo stesso criterio di cui al precedente punto, commistioni tra incarichi di origine politica nelle Aziende Partecipate ed incarichi di gestione del Partito.
4. occorre chiarire bene le ricadute di eventuali trascorsi giudiziari in termini di incompatibilità con incarichi Amministrativi o di Partito. Per essere più esatti, se è condivisa da tutti la regola per cui al solo Avviso di Garanzia, vista la natura stessa dello strumento, nessuna carica ha senso che sia messa in discussione, è pur vero che ai passaggi giudiziari successivi occorre porsi delle regole; ad esempio:
- un’Autorizzazione a Procedere da parte di un Giudice comporta che l’interessato si presenti all’Assemblea del livello territoriale di riferimento per esporre la propria posizione e rimettere immediatamente il suo mandato; l’Assemblea deve deciderne le sorti;
- al primo grado di giudizio che sancisca una qualunque rilevo civile o penale, l’interessato deve autosospendersi immediatamente, sottoponendo il suo eventuale reintegro al giudizio politico del Partito e della coalizione che lo sostiene presso l’Ente di provenienza. Analogamente, un grado di giudizio negativo inerente tutti i reati affetti da “dolo” comporta l’incandidabilità dell’interessato ad ogni organismo di Partito come ad una elezione amministrativa, nonché ad ogni incarico politico.


Stefano P.
Torna all'inizio della Pagina

raniero
Utente Medio


Città: ancona


221 Messaggi

Inserito il - 04/09/2008 : 13:47:34  Mostra Profilo Invia a raniero un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Un tema come si dice "Eticamente sensibile" e che potrebbe dare una identità al PD è quello riguardante il "Testamento biologico", che la vicenda di Eluana Englaro ha riportato all'attenzione di tutti.
Segnalo questa bellissima testimonianza di Fabio Mussi, che ha subito recentemente un trapianto di reni
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78668

Prende anche spunto dal recente articolo dell'Osservatore Romano che rimette in discussione la morte celebrale come segno inequivocabile della fine della vita.
Su questo tema sono intervenuti Ignazio Marino e Umberto Veronesi (vedi) http://www.ulivo.it/gw/producer/dettaglio.aspx?id_doc=58366
con interventi che condivido.
Il Partito democratico e il suo Segretario che posizione hanno? La pensano come l'Osservatore Romano o come i due esponenti citati? Mi piacerebbe saperlo? e a voi?
Torna all'inizio della Pagina

raniero
Utente Medio


Città: ancona


221 Messaggi

Inserito il - 08/09/2008 : 19:30:28  Mostra Profilo Invia a raniero un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Altro tema che deve caratterizzare la linea politica del Pd, è la politica economica.
La crisi dei "Mutui subprime" e il salvataggio delle due società, Fannie Mae e Freddie Mac, a cura del Tesoro Usa, fa capire che il capitalismo in voga in questi ultimi anni è un "Capitalismo irresponsabile" come recita il titolo di questo articolo di cui riporto l'incipit
È scattato il più grande salvataggio pubblico nella storia americana: la nazionalizzazione dei colossi bancari Fannie Mae e Freddie Mac, due istituti che controllano metà di tutti i mutui immobiliari negli Stati Uniti.
I due giganti finanziari erano ormai sull´orlo della bancarotta. Un loro fallimento, secondo il ministro del Tesoro Henry Paulson, avrebbe «precipitato nell´instabilità l´intera economia mondiale». Lo stesso Paulson ha ammonito che «non ci sarà ripresa economica finché non si esce dalla crisi immobiliare»: una previsione sconfortante, visto che il mercato della casa continua a degradarsi.

Il maxi-salvataggio di Fannie e Freddie a questo punto era inevitabile e tuttavia i suoi effetti sono controversi. Allarga di colpo i confini del settore pubblico, con una sterzata interventista quale non si vedeva dai tempi della Grande Depressione. L´America si accolla costi esorbitanti ma non trae le lezioni da questa crisi...



http://www.ulivo.it/gw/producer/dettaglio.aspx?id_doc=58597

Quindi "Il meno stato, più mercato" non funziona se nessuno controlla che il mercato non si trasformi in una bisca!
Torna all'inizio della Pagina

steffy
Amministratore




79 Messaggi

Inserito il - 11/09/2008 : 11:25:47  Mostra Profilo Invia a steffy un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Come ricordato in questo articolo
http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/politica/napolitano-cinque/ultimo-valore/ultimo-valore.html

non è usuale che un Presidente della Repubblica debba ammettere che non tutti i cittadini e i politici del proprio paese si riconoscono nella sua costituzione.
La difesa intransigente della Costituzione repubblicana e dei suoi principi ispiratori riportati nella prima parte deve rappresentare un obbligo per il Partito Democratico, una "linea del Piave" invalicabile.
Torna all'inizio della Pagina

stefano p
Nuovo Utente


Regione: Marche
Prov.: Ancona
Città: ancona


35 Messaggi

Inserito il - 13/09/2008 : 14:40:44  Mostra Profilo Invia a stefano p un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
In effetti la celebrazione dell'otto settembre ha di nuovo mostrato come una certa destra non si sia ancora arresa all'idea che la Repubblica Italiana sia fondata sull'antifascismo, ovvero che ogni tentativo di legittimare chi ha combattuto per la RSI si traduce in un attacco al Paese ed alle sue Istituzioni, alla sua più intima essenza riconducibile al dettato Costituzionale. Il Ministro La Russa, di fronte ad un Presidente della Repubblica costretto dal suo ruolo super-partes a non spernacchiarlo pubblicamente, ha di nuovo provato a far passare l'idea che i "ragazzi del '27" siano stati, dal loro punto di vista,dei Patrioti, perché difendevano la Nazione dall'attacco delle truppe angloamericane (ma non dall'occupazione tedesca...ndr); in realtà, gli ufficiali di Salò erano consapevoli della violenza e della diseguaglianza connaturate al progetto politico fascista fin dai tempi della marcia su Roma, così come sapevano bene che non combattevano per un Governo legittimo ma erano al soldo di un esercito, quello nazista, occupante e violento; dunque non è possibile applicare alcuno sconto sulla scelta politica di chi guidò le camicie nere in una guerra civile che, a parti ed esiti ribaltati, pareva ripetere quanto accaduto in Spagna un decennio prima, è ammessa solo la pietà umana per chi è morto (la si deve a tutti, comunque)e comprensione per quei ragazzi cresciuti a pane (nero) e moschetto.
Oggi Fini pare aver rimediato al brutto passo falso del suo Ministro, affermando che qualsiasi partito che si ritenga sostenitore della Democrazia DEVE essere anche antifascista, ma quando certe affermazioni sono solo di principio lasciano sempre uno strascico di dubbi...

Stefano P.
Torna all'inizio della Pagina

steffy
Amministratore




79 Messaggi

Inserito il - 14/09/2008 : 11:21:54  Mostra Profilo Invia a steffy un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Segnalo questi due editoriali di Miriam Mafai
http://www.margheritaonline.it/stampa/scheda.php?id_stampa=34997

e Ilvo Diamanti
http://www.margheritaonline.it/stampa/scheda.php?id_stampa=34998
Torna all'inizio della Pagina

raniero
Utente Medio


Città: ancona


221 Messaggi

Inserito il - 14/11/2008 : 19:39:01  Mostra Profilo Invia a raniero un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Tra gli articoli a commento della sentenza della Cassazione sul caso Englaro, vi segnalo questo, davvero toccante

http://www.ulivo.it/gw/producer/dettaglio.aspx?id_doc=64393
Torna all'inizio della Pagina

stefano p
Nuovo Utente


Regione: Marche
Prov.: Ancona
Città: ancona


35 Messaggi

Inserito il - 01/12/2008 : 22:26:32  Mostra Profilo Invia a stefano p un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Riemerge con forza la necessità di distinguere un universo cattolico aperto al mondo, davvero cosciente del messaggio evangelico e proiettato verso "il diverso", ed una istituzione ecclesiale rigida, imbolsita, reazionaria... vi basti la schiettezza di un comunicato ANSA di poche ore fa:
http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_821564758.html


Forse è ora che il PD denunci questa frattura tra pastore (o, almeno, autoproclamatosi tale) e gregge...

Stefano P.
Torna all'inizio della Pagina

raniero
Utente Medio


Città: ancona


221 Messaggi

Inserito il - 22/12/2008 : 16:55:19  Mostra Profilo Invia a raniero un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Luca Ricolfi, sociologo e opinionista su La Stampa di oggi pubblica un editoriale davvero illuminante dal titolo "Elettori in ritirata".
http://www.margheritaonline.it/stampa/scheda.php?id_stampa=36316

Difatti dispiace notare che se Veltroni Lunedì 15 dicembre commentava i risultati elettorali delle elezioni in Abruzzo evidenziando la scarsissima partecipazione al voto (poco più del 52%), nella Direzione Nazionale del Pd di Sabato ha evitato di richiamare l'attenzione su ciò che questo significa: il partito di maggioranza relativa (e forse rischia di diventare assoluta...) in Italia è quello del "Non voto".
Davvero c'è di che preoccuparsi.
E come mai il Pd non riesce a parlare agli elettori che in misura sempre maggiore si astengono?
Cari Veltroni, D'Alema, Bindi, Letta, Bersani, Rutelli, Fassino & Co, se ci siete battete un colpo!!!

Torna all'inizio della Pagina
Pagina: di 4 Discussione  
Pagina Precedente | Pagina Successiva
 Nuova Discussione  Nuovo Sondaggio Nuovo Sondaggio
 Rispondi
 Versione Stampabile Bookmark this Topic Aggiungi Segnalibro
Vai a:
PARLIAMONE © 2000-2002 Snitz Communications Go To Top Of Page
Snitz Forums 2000