3.1.10

stefinews del 3 gennaio 2010

Tre giorni di riposo a Borca di Cadore a dormire, mangiare e...... guardare la neve!
Ieri sera un diversivo d'eccezione: al palainfiniti di Cortina confronto tra Rosy Bindi, Gianni Alemanno e Gianantonio Stella sui temi dell'intolleranza, l'odio, il razzismo, le regole, la sicurezza.
Platea al 70 per cento evidentemente di destra, con signore in pelliccia di visone, ultra della lega.
I punti di incontro: come dice Alemanno basta contrapporre legalità e integrazione. Si capisce che l'esperienza di questi 20 mesi da sindaco di una metropoli come Roma l'ha portato a spogliarsi dall'ideologia per affrontare i problemi veri della convivenza. "Basta con cattivismo e buonismo" - ha detto - "a partitre da un quadro di regole certe creiamo le condizioni perchè chi sbaglia venga punito e lavoriamo per una politica che dia a tutti, italiani e stranieri, sicurezza e possibilità di lavoro"
Certamente - gli ha fatto eco il gionalista Gianantonio Stella - ma gli italiani facciano finalmente i conti con la storia; il nostro popolo non è immune all'intolleranza e in questo periodo è forte il rischio di ritorno a forme violente, anche di antisemitismo. Funziona la politica della legalità attivata da sindaci dei due schieramenti come Alemanno a Roma o Zanonato a Padova, ma abbassiamo i toni della polemica. Espressioni violente come quelle usate da alcuni esponenti della Lega sono pericolose perchè seminano una cultura di odio e intolleranza.
Tutti d'accordo? Non proprio a giudicare dalla vivacità che ha assunto il dibattito a seguito delle sollecitazioni di Rosy Bindi: siamo d'accordo a mettere al primo posto la legalità ma che legalità sia a tutti i livelli. "L'offesa fatta all'ultimo degli ultimi non è meno grave dell'offesa fatta al primo dei primi" La politica non può cavalcare la paura, ma deve guidare i processi. Per quanto riguarda l'integrazione oggi significa dare a tutti la possibilità di diventare italiani e cioè rispettosi della Costituzione.
Ma come si fa a parlare di legalità mentre il Parlamento è monopolizzato dalla discussione su proposte di legge per evitare la celebrazione dei tanti processi a carico del Presidente del Consiglio? Alemanno rilancia con la convinzione che è necessaria una discussione bipartisan in Parlamento sulle riforme, comprese quella della giustizia e ipotizzando un azzeramento delle proposte in cambio di una discussione non pregiudiziale.
Molto bene, ha concluso Rosy, allora voi ritirate tutte le proposte di legge su Berlusconi e noi siamo disponibili a sederci a discutere......

Si comincia l'anno!
stefania
fine messaggio n. 59

29.12.09

stefinews del 29 dicembre 2009

Alla fine ho ceduto: dopo mesi di curiosità, diffidenza, sospetto e in fin dei conti snobismo, ho ceduto e mi sono iscritta a facebook. Mi ci sono avvicinata come mia nonna al suo primo telefono, timorosa, un pò preoccupata.
Eppure da otto anni con l'aiuto di un amico curo il mio sito(www.stefaniabenatti.it) dove registro la attività e le mie opinioni; ho una newsletter attraverso la quale informo e interloquisco con i miei "contatti" (ora anch'essa approderà su fb); da un po' di tempo, più maldestramente, ho anche aperto una pagina youtube...... E dunque non sono una neofita della comunicazione via web.
Ma facebook è un'altra cosa. Il sito sta lì, chi lo vuole lo cerca e ci va. Facebook è una vetrina interattiva, di proporzioni mondiali; mi ricorda il Grande Fratello, quello di Orwell, ovviamente. Mi inquieta.
Ma mi rendo conto che è un formidabile canale di informazione. E chi vuol fare politica, rappresentare i cittadini nelle istituzioni, così come non può fare a meno del telefono, oggi deve essere pronto ad aggiornare le sue modalità di comunicazione. E anche in questo caso guai ad aver paura di nuove
esperienze.

E allora eccomi qua, ancora titubante e incerta, ma ci sono!
Con l'occasione, tanti auguri di un Anno ricco di novità e innovazioni!

stefania

fine messaggio n.58

13.12.09

Grazie a tutti

Ci sono momenti nella vita di un politico nei quali è necessario fermarsi almeno per un attimo per verificare se il proprio operato è in sintonia con l'elettorato, se i progetti che porta avanti servono a qualcuno, se in una parola si è ancora portatori di una rappresentanza diffusa.
Così è stato per me in questa settimana. Mi sono interrogata sul mio futuro e mi sono messa in ascolto di chi mi sta intorno e degli iscritti ed elettori del PD.
I risultati della consultazione svoltasi ieri e oggi nella nostra provincia mi consegnano un mandato preciso: significativi nel numero delle segnalazioni ma soprattutto uniformemente diffusi nella provincia mi confortano nel continuare il lavoro portato avanti in questi anni e rilanciare un impegno che si fonda sulla condivisione, sulla crescita non personale ma di gruppo, nel servizio all'intero territoro provinciale e regionale. Ora il PD deve stilare la lista dei candidati tenendo conto delle consultazioni ma a mio giudizio dobbiamo fare uno sforzo aggiuntivo per individuare persone che possono candidarsi per rappresentare la società marchigiana ed esperienze esterne al nostro partito e riconosciute dall'elettorato.
E' solo il preludio di un cammino verso le regionali di marzo 2010 che si preannuncia impegnativo, ma esaltante se sapremo continuare ad ascoltare e rispondere alle attese dei cittadini. Siamo pronti a lavorare per fare del PD il primo partito delle Marche e confermare il Presidente Spacca e la coalizione di centrosnistra al governo della Regione.
Per ora grazie a tutti, stefania